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Pensioni 2017 news: Opzione Donna Inps, domande anche dopo l’apertura della finestra

Pensioni 2017 news: Opzione Donna, messaggio Inps

Sono finalmente arrivate buone notizie per le donne nate nell’ultimo trimestre 1957-1958 in attesa di andare in pensione. L’Inps ha pubblicato attraverso il messaggio n. 1182 le indicazioni relativamente al regime previdenziale di Opzione Donna, così come previsto nella legge di Bilancio 2017. In questa legge, all’articolo 1 comma 222, è infatti stabilita l’estensione della misura che era già stata prevista nella legge di Bilancio 2016.

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Pensioni 2017 news: Opzione Donna

Nella manovra finanziaria del 2016 era infatti previsto che potessero accedere a Opzione Donna le lavoratrici che alla data del 31 dicembre 2015 avessero maturato un’anzianità contributiva di almeno 35 anni e un’età di 57 anni e tre mesi se lavoratrici dipendenti e 58 anni e tre mesi se autonome a prescindere dalla data di decorrenza della pensione e calcolando il trattamento esclusivamente con il metodo contruibutivo. Nella legge di Bilancio 2017 la facoltà di accedere al regime Opzione Donna è stata estesa anche a quelle lavoratrici che entro il 31 dicembre 2015 non abbiano raggiunto il requisito anagrafico a causa degli incrementi della speranza di vita. Quindi potranno usufruire della misura le lavoratrici che entro il 31 dicembre 2015 abbiano acquisito un’anzianità contributiva pari almeno a 35 anni e un’età di 57 anni per le dipendenti e di 58 anni quelle autonome.

Pensioni 2017 news: Opzione Donna, domande anche dopo l’apertura della finestra mobile

Nel messaggio Inps 1182 si legge: “Ne consegue che possono esercitare la facoltà in argomento le lavoratrici che entro il 31 dicembre 2015 abbiano maturato un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni (per le gestioni esclusive dell’AGO 34 anni, 11 mesi e 16 giorni) e un’età anagrafica pari a 57 anni per le dipendenti e 58 anni per le autonome”. A queste lavoratrici si applica: “La disciplina relativa agli incrementi della speranza di vita, nonché il regime delle decorrenze (c.d. finestre mobili) e il sistema di calcolo contributivo per la misura del trattamento medesimo. A titolo esemplificativo, una lavoratrice che nel mese di dicembre 2015 compie 57 anni di età se dipendente o 58 anni se autonoma ed in possesso di 35 anni di anzianità contributiva può conseguire il trattamento pensionistico ai sensi dell’articolo 1, comma 9, della legge 23 agosto 2004, n. 243, a decorrere rispettivamente dal 1° agosto 2017 ovvero dal 1° febbraio 2018”. Mentre sulla tempistica per presentare la domanda nel messaggio si trova scritto: “Le lavoratrici in argomento, possono presentare in qualsiasi momento, anche successiva all’apertura della c.d. finestra mobile, la domanda di pensione di anzianità, fermo restando il regime delle decorrenze previsto nelle diverse Gestioni previdenziali, nonché l’obbligo di cessazione del rapporto di lavoro dipendente per il conseguimento del predetto trattamento pensionistico”.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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