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Pensioni 2017 news: Opzione Donna o part-time?

Le lavoratrici che sono rimaste fuori dalla proroga di Opzione Donna, che è stata estesa solo a quelle di loro nate nell’ultimo trimestre del ’58 o del ’57, e che sono ancora organizzate nel gruppo Facebook, “Opzione Donna proroga al 2018”, hanno trovato postato sula loro bacheca un post in cui una di loro sottopone all’attenzione di tutti la sua scelta di adottare come alternativa il part-time: “Care amiche, voglio condividere con voi la scelta che ho fatto di lavorare a part-time dal 1 Gennaio. La mia idea era di poter andare in pensione con O.D., essendo nata ad Aprile 59 non sono rientrata, ho pensato che con la pensione avrei rinunciato a circa 1/3 dello stipendio, quindi la stessa quota lo ridotta sulle ore di lavoro, passando da 36 a 24 ore settimanali, ed ora la settimana è molto più leggera. Forse questa testimonianza può far riflettere , meglio un po’ di stipendio in meno e un po’ di tempo in più”.

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Purtroppo, così come scrive nei commenti, un’altra lavoratrice: “Non tutte possono avere quest’opportunità sei fortunata!”, oppure: “Io il lavoro non ce l’ho più sennò l’avrei fatto” e ancora: “Anch’io ho optato, ma per non perdere il lavoro che manca” e anche: “Non in tutte le situazioni accettano il part-time”. Infine un’ultima lavoratrice commenta: “Purtroppo io non lavoro più e l’unica soluzione per me era Opzione Donna, ma al tuo posto avrei agito come te”, mentre un’altra chiede: “Ma se mi ritiro dopo aver maturato i 35 anni di contributi posso accedere poi a opzione donna se verrà prorogata al 2018?”.

Da tutti questi variegati commenti viene fuori lo spaccato di una realtà di lavoratrici che vivono tante situazioni diverse, per cui la scelta del part-time può costituire un’alternativa al regime di Opzione Donna, che l’uscita dal lavoro a 57 anni di età e 35 di contributi accettando in cambio il penalizzante calcolo integramente contributivo della pensione, solo per alcune, mentre resta grande la domanda di poter rendere strutturale questo regime speciale per le lavoratrici che cumulano al lavoro il carico della cura familiare. Per cui è prevedibile che continuerà la spinta del mondo del lavoro femminile perché la politica riesca a dare loro una risposta adeguata.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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