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Pensioni 2017 news: pensione anticipata lavori gravosi, Ape e Quota 41 dal 1° maggio 2017

 

Pensioni 2017 news: pensione anticipata Ape e Quota 41

Moltissimi lavoratori che potrebbero usufruire dei benefici previdenziali previsti per le attività lavorative considerate gravose sono in attesa del decreto del Presidente del Consiglio in cui queste tipologie di lavoro verranno definite in maniera dettagliata, cosicché dal 1° maggio 2017 potranno eventualmente accedere all’Ape agevolato e alla quota 41 se lavoratori precoci. Poiché per queste categorie di lavoratori con la Legge 232/2016, sono state previsti questi benefici pensionistici in quanto l’impegno in queste mansioni è considerato tale “rendere particolarmente difficoltoso e rischioso il loro svolgimento in modo continuativo”.

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Pensioni 2017 news: Ape e Quota 41 in pensione dal 1° maggio 2017

 

Negli allegati C ed E della stessa legge di Bilancio vengono elencati 11 mansioni che variano dall’industria estrattiva, al settore dell’edilizio, ai conduttori di gru o di macchinari mobili, ai macchinisti e al personale viaggiante delle ferrovie, agli assistenti di persone in condizioni di non autosufficienza, agli insegnanti della scuola dell’infanzia e educatori degli asili nido e agli operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti. Questi lavoratori, a partire dal 1° maggio potranno presentare la domanda per l’Anticipo Pensionistico cosiddetto sociale, cioè con i costi a carico dello Stato, se hanno raggiunto i 63 anni di età e maturato almeno 36 anni di contributi o se rientrano nella categoria dei lavoratori precoci qualora abbiano versato almeno 12 mesi di contributi prima del 19° anno di età, possono anticipare la pensione se hanno maturato 41 anni di contributi senza limiti di età anagrafica. Mentre per i precoci si tratterà di un vero pensionamento anticipato, per i lavoratori che accederanno all’Ape sociale si tratterà di un reddito attraverso un prestito previdenziale che accompagnerà il lavoratore fino al raggiungimento della effettiva pensione. La durata dell’Ape, introdotta in via sperimentale, è prevista fino al 31 dicembre 2018, invece il beneficio della Quota 41 non ha limiti temporali.

 

Pensioni 2017 news:  Ape e Quota 41 in attesa dei decreti attuativi

 

Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che dovrà essere varato entro il 2 Marzo 2017, corrispondente ai 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di Bilancio, definirà in dettaglio le specifiche caratteristiche delle attività lavorative che rientreranno nei benefici previdenziali. Attualmente ciò è previsto solo per i lavoratori dipendenti, escludendo gli autonomi, e con il limite che questi lavori siano stati effettuati con soluzione continuativa per un minimo di 6 anni. Ma il sindacato vorrebbe trovare il modo di allargare le maglie di questa norma prima della sua attuazione. Il sindacato degli edili della Cgil, la Fillea, in una nota, chiede al Parlamento di riprendere la discussione sulla norma partendo dall’ordine del giorno che la Commissione del Lavoro della Camera ha già approvato a larghissima maggioranza e dagli emendamenti che erano stati presentati per ridurre dei 36 anni di contributi versati: “I 36 anni di età contributiva ed i riferimenti dei 6 anni continuativi, sono una enormità per un settore nel quale si è da sempre operato discontinuamente e per di più colpito ciclicamente dalle crisi di settore l’ultima delle quali insiste dal 2008 ed ha più che dimezzato il numero degli addetti che lavorano, tra l’altro per meno giorni nel corso di ogni anno”

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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