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Pensioni 2017 news: pensione anticipata con sconti per le donne e mansioni gravose, ecco le proposte

Pensioni 2017 news: pensione anticipata con sconti per le donne e mansioni gravose, ecco le proposte

Oltre che sui provvedimenti previdenziali da inserire nella prossima legge di Stabilità, con la cosiddetta fase 2 della riforma delle pensioni, nell’incontro tra Governo e sindacati, del prossimo 27 luglio, si farà una verifica sull’attuazione dell’Anticipo pensionistico e della Quota 41 per una parte dei lavoratori precoci. I sindacati portano avanti la loro richiesta di alcuni correttivi per ampliare le platee dei beneficiari dell’Ape sociale, a partire dalla riduzione da 30 a 27 anni e da 36 a 33 della soglia contributiva, anche tenendo ferme l’età anagrafica di accesso dei 63 anni. L’abbassamento della soglia contributiva, come mostrano i dati dell’Inps sulle domande di accertamento dei requisiti già pervenute, interesserebbe principalmente le lavoratrici donne, che spesso mancano dei requisiti contributivi necessari per accedere all’Ape. Su questo punto dal Governo potrebbero arrivare segnali positivi.

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L’altra richiesta dei sindacati è quella di far beneficiare dell’Ape sociale anche i lavoratori rimasti disoccupati in conseguenza di licenziamento, ma che non hanno usufruito degli ammortizzatori sociali. Su questo punto, in risposta a un’interrogazione parlamentare, il Governo ha chiarito che questa modifica era già stata inserita nel decreto attuativo, ma il Consiglio di Stato ha richiesto che ciò deve avvenire in sede legislativa. Alla luce del riscontro ottenuto dall’Anticipo pensionistico, con il notevole numero di domande di accertamento dei requisiti presentate, assume grande rilevanza che l’Ape possa continuare oltre il 2018, diventando un provvedimento strutturale.

Pensioni 2017 news: pensione anticipata con sconti per le donne e mansioni gravose, ecco le proposte

Il sindacato chiede che vengano apportate alcune modifiche migliorative anche per l’ottava salvaguardia dei lavoratori esodati e oltre a ciò che le economie derivanti dallo stanziamento per il regime Opzione Donna non vengano distratte e utilizzate per la proroga di questa misura previdenziale che consente alle lavoratrici di accedere alla pensione anticipata con 57 età e 35 di contributi, anche se accettando in cambio il calcolo integralmente contributivo dell’assegno previdenziale. L’altra modifica urgente da affrontare è quella di bloccare l’adeguamento automatico dell’età pensionabile alla speranza di vita, che nel 2019 doverebbe essere incrementata fino ai 67 anni.

Foto in apeura pixabay.com geralt

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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