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Pensioni 2017 news: pensioni anticipate e flessibilità, il perché dello scontro generazionale

Pensioni 2017 news: pensioni anticipate e flessibilità, il perché dello scontro generazionale

Un nostro lettore, Armando Rinaldi, ci ha segnalato un certo modo di fare comunicazione che mette in un’odiosa contrapposizione vecchie e nuove generazioni. In particolare riguardo ai lavoratori già in pensione con il vantaggioso sistema retributivo. Viene segnalata la pagina Facebook, che scegliamo di non menzionare per non dargli visibilità, dove è ripetuto continuamente il concetto che “i vecchi rubano il futuro ai giovani”. Nella stessa pagina s’insultano gli anziani che percepiscono la pensione maturata con il sistema retributivo.

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Pensioni 2017 news: pensioni anticipate e flessibilità, il perché dello scontro generazionale

La pagina web in cui gli anziani vengono derisi e messi alla gogna è stata segnalata a Facebook, ma dall’amministrazione del social è stato risposto che per quanto il contenuto potrebbe risultare offensivo per alcuni utenti, non viola specifici Standard della comunità. La soluzione quindi sarebbe non seguirla. La questione è stata affrontata anche dal blog “ilpedante.org”, in cui si sottolinea che: “Un sistema radicato nell’odio produce odio. Molti amici si sono indignati nel leggere i contenuti della pagina Facebook dove si insultano gli anziani che percepiscono una pensione maturata con il metodo retributivo. Alla notizia (vera) di un centro anziani il cui personale percuoteva i degenti, gli amministratori della pagina commentavano che «picchiare un retributivo non è reato”.

Pensioni 2017 news: pensioni anticipate e flessibilità, il perché dello scontro generazionale

L’aspetto più evidenziato dagli autori del blog è che ciò che viene scritto sulla contestata pagina Facebook: “é perfettamente in linea con il sentire politico dominante e con chi se ne fa latore nell’accademia e sui giornali. Ingiurie a parte, le rivendicazioni di … sviluppano il senso economico di tanti titoli degli ultimi anni” e ancora: “Senza scomodare la psicopatologia edipica, sono tutti corollari del teorema della scarsità: «Scannatevi, perché non ce n’è per tutti». O di quello del potere: se i poveri si accapigliano nelle fogne, è meno probabile che azzannino le caviglie dei ricchi. Se l’invidia sociale è vecchia quanto la società, la prevalenza del giovane sul vecchio, cioè del forte sul debole, va ancora più indietro: al mondo delle bestie da cui ci siamo evoluti. Sicché sarebbe uno spreco non fare di questo patrimonio ancestrale uno strumento di dominio politico e di controllo del malcontento popolare”. Questa la segnalazione del nostro lettore.

Il problema dello scontro generazionale

Noi di UrbanPost ci siamo già occupati di questo scontro generazionale che non è solo italiano, ma anche a livello europeo, riportando il pensiero dello storico inglese e professore di storia all’Università di Princeton, Harold James. Lo studioso ha analizzato la politica previdenziale dell’Europa mettendo in risalto che il legislatore compie delle scelte precise in quanto: “È una guerra che si combatte essenzialmente in sede elettorale, sono i più vecchi a vincere le elezioni mentre i giovani restano a casa, e il bottino va nel bilancio nazionale, nell’equilibrio tra istruzione, pensione, assistenza sanitaria e regimi fiscali. In questo scontro, è venuto meno il patto intergenerazionale che per molto tempo ha sorretto la stabilità sociale e politica”. Tuttavia in una politica gerontocratica i giovani sono spinti ad andarsene, portandosi dietro anche le risorse che sarebbero servite per pagare la pensione di altri.

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