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Pensioni 2017 news: pensioni di invalidità più facili, escluso il reddito della prima casa

L’Inps, alcuni giorni fa, ha pubblicato la circolare 74/2017, in cui rende più agevole l’accesso alla pensione di invalidità. Questa circolare applica quanto disposto da alcune sentenze dalla Corte di Cassazione, per cui a partire dal 1° gennaio 2017 per l’erogazione dell’assegno di invalidità civile, dei sordi e dei ciechi civili, non dovrà essere calcolato nel reddito individuale del richiedente il reddito della casa di abitazione. In questo modo l’accesso al beneficio della prestazione di invalidità viene equiparato a quello dell’assegno sociale. Ciò vale anche per le prestazioni degli invalidi parziali, per la pensione di inabilità civile, la pensione speciale dei sordomuti, la pensione per i ciechi assoluti o parziali e l’assegno per i decimisti.

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Le sentenze della Corte di Cassazione che hanno mutato la giurisprudenza in materia risalgono già al 2012: ordinanza della Cass., Sez. lav., n. 4223/2012) e proseguono coerentemente con le sentenze nn. 5479/2012, 20387/2013, 9552/2014, 27381/2014, 14026/2016. Il primo provvedimento fa riferimento alle condizioni economiche previse per il beneficio della pensione di inabilità mentre la seconda riguarda l’accesso alla pensione sociale per i cittadini che hanno superato i 65 anni di età e si trovano senza reddito. In questo ultimo caso vengono esclusi dal calcolo del reddito gli assegni familiari e il reddito della casa di abitazione.

Con a circolare n 74/2017, a partire dal 1 gennaio 2017 viene reso più facile stare nei paletti fissati attraverso il vincolo del reddito personale richiesto per queste prestazioni assistenziali. Per cui l’esclusione del reddito della casa di abitazione si applica oltre che alla pensione sociale anche alle pensioni di invalidità civile, cecità e sordità e anche per le prestazioni della maggiorazione sociale dei 10,33 € al mese corrisposta dall’articolo 70, co. 6 della legge 388/2000 in favore degli invalidi con meno di 65anni in possesso di un reddito individuale inferiore a 5.959 euro e di un reddito coniugale inferiore a 12.483 euro l’anno. Ciò dovrebbe valere anche per l’assegno sociale sostitutivo o proveniente dall’invalidità civile che viene erogato automaticamente per gli invalidi che superano i 65 anni e sette mesi di età. Visto che la decorrenza parte dal 1° gennaio 2017 gli evenyuali arretrati saranno

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