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Pensioni 2017 news: proroga Opzione Donna nuovi emendamenti e prospettive

Sulla misura di Opzione Donna, il regime previdenziale  sperimentale che permette alle donne di accedere alla pensione con 57 anni di eta e 35 di contributi, che con l’ultima legge di Bilancio è stata estesa solo alle nate nell’ultimo trimestre del ’57 e del ’58, ma non fino al 2018 così come richiesto da tante altre lavoratrici, c’è la speranza che nella seconda fase della riforma delle pensioni si riesca a varare anche la proroga di questo regime considerato che dai dati del monitarggio della spesa, finalmente forniti dall’Inps, è emerso che ci sono le risorse disponibili. che le riguarda. In proposito Walter Rizzetto, Vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera, con un post sulla sua pagina Facebook ha reso noto di avere presentato due emendamenti al decreto Milleproroghe, ora all’esame della Camera dopo la sua approvazione al Senato: “Opzione Donna è un protocollo per accedere alla pensione in modo volontario ed anticipato.
Possono fruirvi le donne tra i 57 ed i 58 anni di età, dipendenti od autonome.
Lo considero un modo giusto ed intelligente per poter uscire dal mondo del Lavoro, favorendo, di fatto, un turn over in entrata, spesso rappresentato da persone più giovani (disoccupazione giovanile che rasenta, in Italia, il 40%).
 Ho quindi depositato due emendamenti al Decreto #1000proroghe in esame la prossima settimana, confido in una ampia convergenza parlamentare.
Il primo amplia l’estensione della misura al 2017.
Il secondo amplia l’estensione della misura al 2018.
Questi passaggi generano risparmi nel tempo e risolvono molte situazioni che dire drammatiche è dire poco”.

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Rizzetto confida che sugli emendamenti presentati possa convergere una larga parte di parlamentari e ancora attraverso la sua pagina social scrive: “Spero, ancora, che #opzionedonna possa diventare strutturale e possa comprendere, in un futuro, anche i maschi che, rinnovo, volontariamente, vorranno uscire dal mercato del Lavoro. Tutto quanto sopra detto si affianca alla legittima e virtuosa battaglia che stiamo continuando a portare avanti sui cosiddetti lavoratori #precoci #Q41 e per la parte residua (ma sempre troppo alta) dei cosiddetti #esodati”.

Mentre Orietta Amiliato, amministratrice del “Comitato opzione donna” chiarisce dalla pagina Facebook del gruppo che raccoglie oltre cinquemila donne: “Scorrendo la sezione notizie trovo un mare di post di persone che condividono un’informazione assolutamente priva di fondamento insomma una fake news, circa l’incontro del prossimo 21 Febbraio fra Governo e Sindacati. Il post che le donne stanno condividendo dice che ci sarà un importante incontro (e questo è vero) dove si discuterà fra Governo e Sindacati anche della Proroga al 2018 della misura Opzione Donna e questo non è vero. Pubblico in allegato, l’informativa corretta sulla riunione al fine di cercare di dare sempre una informazione veritiera riguardo ai temi che trattiamo. Ricordo inoltre gli argomenti che fanno parte della Fase2 dell’accordo raggiunto e sottoscritto lo scorso settembre fra le parti che vedrà, con martedì prossimo, la ripresa della discussione:
• pensione contributiva di garanzia e adeguatezza delle pensioni di importo medio – basso;• sviluppo della previdenza complementare;• considerazione del lavoro di cura ai fini previdenziali;• maggiore flessibilità nell’accesso alla pensione;• valutazione di ulteriori misure previdenziali per i lavori faticosi”.

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