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Pensioni 2017 news: Quota 41 e Ape social, decreti in ritardo, domande e dubbi dei lavoratori

Pensioni 2017 news: Quota 41 e Ape social, decreti in ritardo, domande e dubbi dei lavoratori

Cresce l’inquietudine dei tantissimi lavoratori in attesa della pubblicazione dei decreti attuativi sull’Ape social e sulla Quota 41 per una parte dei lavoratori precoci. Il Governo ha annunciato che i Decreti del presidente del Consiglio dei Ministri, ma ancora niente di definitivo è uscito sulla Gazzetta Ufficiale e né l’Inps, né i patronati sindacali sono in condizione di offrire ai lavoratori indicazioni precise e certe su chi siano i lavoratori in possesso dei requisiti per beneficiare realmente di queste due misure. In questa situazione i lavoratori restano in sospeso aspettando i termini chiari su come presentare le domande di accesso.

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Pensioni 2017 news: Quota 41 e Ape social, decreti in ritardo, domande e dubbi dei lavoratori

Su questa situazione estenuante si è soffermato Roberto Occhiodoro, uno degli amministratori del gruppo Facebook “Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti”, che sulla pagina social ha scritto che: “Siamo arrivati al 10 giugno e dei decreti attuativi neanche l’ombra” . Lo stesso dopo una breve cronistoria in cui si arriva alla data del 23 maggio 2017, quando il premier: “Gentiloni firma questi 2 decreti con alcune correzioni suggerite ” E’ fatta, ci siamo, siamo pronti (anche l’INPS dichiara che occorrerebbero solo un paio di giorni per emettere la regolamentazione per dare il via all’operazione) manca solo la pubblicazione in G.U. per far diventare legge i decreti, ma è solo questione di ore”. ( nel frattempo apprendiamo che, invece di due mesi per presentare domanda 1 Maggio/ 30 giugno il tempo si è ridotto ALLA DATA ad un mese e mezzo: cioè 23 maggio/15 LUGLIO)”, ma ancora al 10 giugno non c’è traccia della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale .

Pensioni 2017 news: Quota 41 e Ape social, decreti in ritardo, domande e dubbi dei lavoratori

Occhiodoro perciò si chiede: “1) Non è che, PER CASO, si voleva aspettare che fine facesse questa riforma elettorale PRIMA DI DARE IL VIA ALL’OPERAZIONE per spenderla in campagna elettorale?
2) Se è così, adesso che tutto è saltato non è che, SEMPRE PER CASO, si rimanda il tutto alla nuova legge di stabilità che, GUARDA SEMPRE IL CASO, è più vicina alla scadenza elettorale?
3) Non è che, come al solito PER CASO, le risorse stanziate in legge di stabilità del 2016 sono andate a coprire il famoso buco da 3,4 miliardi che l’Europa ci ha imposto come correzione per rientrare del surplus di deficit?
4) E, sempre PER CASO, non è che si vogliano accorciare i tempi di presentazione della domanda in modo che il minor numero di lavoratori possa usufruire di questa legge?”.

Foto in apertura pixabay.com mikegi

 

 

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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