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Pensioni 2017 news: Quota 41, troppe condizioni, precoci in piazza contro le esclusioni

Pensioni 2017 news: Quota 41, troppe condizioni, precoci in piazza contro le esclusioni

La Quota 41 che consente il pensionamento anticipato con 41 anni di contributi e senza limiti di età anagrafica è stata varata nella scorsa legge di Bilancio, ma con troppe limitazioni che ne restringono di molto la platea dei beneficiari. Si tratta di quei lavoratori che necessitano di particolari tutele e che hanno versato almeno 12 mesi di contributi, frutto di lavoro effettivo, prima del 19esimo anno di età. Per questo motivo la gran parte dei precoci non potrà ottenere il pensionamento anticipato e continuano nella loro battaglia per chiedere che la Quota 41 venga estesa a tutti e il prossimo 11 maggio manifesteranno a Roma davanti la sede del Parlamento.

Pensioni 2017 news: Quota 41, troppe condizioni, precoci in piazza contro le esclusioni

Ci sono molto lavoratori che hanno raggiunto o superato i 60 anni di età e si continuano a trovare fuori dai provvedimenti di salvaguardia per gli esodati, ma sono rimasti senza alcun ammortizzatore sociale e non sono in possesso dei requisiti di accesso ad alcuna forma di pensionamento, quindi tagliati fuori da qualsiasi forma di anticipo e rimasti senza reddito e senza pensione. La Quota 41 è stata limitata a chi possiede entrambi i requisiti sia dei 5 diversi profili di tutela che dei 12 mesi di lavoro effettivo prima del 19esimo anno di età, cioè che siano stati addetti in attività lavorative gravose, usuranti o rimasti disoccupati, invalidi o ancora che assistono un familiare di primo grado disabile.

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Pensioni 2017 news: Quota 41, troppe condizioni, precoci in piazza contro le esclusioni

Pertanto alla luce di queste eccessive limitazioni si è determinato un largo schieramento di forze sociali e politiche che chiede l’estensione dei criteri di accesso alla Quota 41. I gruppi organizzati che rappresentano i precoci scrivono che: “Bisogna togliere il paletto di aver lavorato almeno 12 mesi prima del 19° anno, perché se introduciamo il principio, in parte condivisibile, che solo chi è in difficoltà va aiutato non si comprende perché chi ha iniziato a lavorare dopo il 19° anno e si trovi senza più lavoro abbia meno dignità di chi ha iniziato prima. Senza contare che molti all’inizio lo hanno fatto in nero e quindi sono tagliati fuori“. I lavoratori non demordono anche se le possibilità di ottenere quanto richiesto sono molto complicate tanto che il Governo ancora non è riuscito a varare i decreti attuativi, così da consentire ai lavoratori interessati alla Quota 41 e all’Ape sociale, di presentare la domanda.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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