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Pensioni 2017 news: Quota 41 per tutti, i lavoratori contro le discriminazioni, chiedono impegno al Parlamento

Continua la vertenza dei lavoratori precoci per chiedere la pensione anticipata dopo avere versato 41 anni di contributi senza limitazioni anagrafiche. I precoci non demordono e a gran voce chiedono che venga riconosciuta la loro lunga carriera contributiva senza distinguere all’interno di questa categoria tra quelli che hanno 12 mesi di contributi prima del diciannovesimo anno di età e quelli che non ce l’hanno.

Durante la puntata di oggi martedì 7 marzo 2017, Mi manda RaiTre, condotta da Salvo Sottile, è stata affrontata la questione dei lavoratori precoci. In collegamento con lo studio del terzo canale della Rai, il lavoratore precoce Valerio Zennaro del Comitato del Veneto, con la sua storia di addetto per 18 anni a lavorare senza protezione all’amianto: “Impastavamo anche con le mani”, ha posto il problema delle discriminazioni derivanti dalle condizioni poste dalla nuova riforma, come quella dell’assistenza a un congiunto disabile che dà il diritto di accedere alla pensione anticipata e che quindi porta a considerare paradossalmente una condizione fortunata avere un familiare disabile.

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Nello studio di Rai Tre un’altra lavoratrice precoce Carmen Reitano ha sottolineato: “Ci hanno condannato all’ergastolo del lavoro generando una guerra tra poveri“. I lavoratori precoci portano avanti la loro battaglia chiedendo che le forze politiche in Parlamento si facciano carico di una delle categorie più sfruttate del mondo del lavoro.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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