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Pensioni 2017 news: Tfr, totale riscatto per i disoccupati e news per la previdenza integrativa

Pensioni 2017 news: Tfr, totale riscatto per i disoccupati e news per la previdenza integrativa

Nel disegno di legge sulla concorrenza, approvato definitivamente dal Senato, sono contenute alcune novità che riguardano la possibilità di determinare la parte minima del Trattamento di fine rapporto, la cosiddetta liquidazione, che viene maturata dai lavoratori e può essere versata sui fondi della previdenza integrativa o complementare, attraverso la contrattazione collettiva. Nello stesso tempo per i lavoratori disoccupati viene facilitata la possibilità di ottenere, sotto forma di rendita anticipata, il capitale versato nel fondo pensioni. Le richieste di modifica erano state avanzate dalla Covip, Commissione di vigilanza dei fondi pensione a tutela degli aderenti e dei loro risparmi destinati a previdenza complementare, per incentivare le adesioni alla previdenza integrativa anche nelle imprese che occupano meno di 50 lavoratori, nelle quali attualmente c’è una percentuale di partecipazioni molto bassa a questa seconda forma di previdenza.

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Pensioni 2017 news: Tfr, totale riscatto per i disoccupati e news per la previdenza integrativa

Oltre a queste due novità viene avviato il confronto per riformare il sistema della previdenza complementare o integrativa. Attualmente la scelta di destinare al fondo integrativo, una parte del Tfr che si matura, è libera da parte del lavoratore, che diversamente può optare tra percepirla interamente al momento del pensionamento, lasciandola quindi al datore di lavoro, o versarla nel fondo pensioni per avere una rendita pensionistica complementare insieme alla pensione dell’Inps. Con la modifica che è stata adottata, attraverso la contrattazione collettiva, il lavoratore potrà scegliere la quota parte del Tfr, che viene maturato, da versare al fondo di previdenza integrativo, e l’altro da lasciare alla propria azienda per percepirla interamente al momento della cessazione del rapporto di lavoro. In ogni caso se nella contrattazione collettiva non verrà indicata le quota da destinare alla previdenza complementare, continuerà ad essere conferito il 100% del Trattamento di fine rapporto che viene ogni anno maturato. Il disegno di legge permette spazi di flessibilità alle parti che sottoscrivono accordi collettivi, anche aziendali. Tali novità secondo quanto osservato dalla Covip: “Le fonti istitutive potrebbero definire la misura del Tfr matu¬rando da destinare alla previ¬denza complementare nel modo più consono rispetto al¬le esigenze dei soggetti inte¬ressati dall’accordo”.

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Un’altra modifica rende più flessibili i termini per il “riscatto totale della posizione individuale” maturato in un fondo pensione nei casi di invalidità permanente o di disoccupazione superiore a 48 mesi; le somme riscattate saranno gravate da una ritenuta superiore al 23%. Passa anche la modifica che riguarda la possibilità di ottenere l’anticipo del trattamento per chi è rimasto inoccupato per un periodo di 24 mesi se il richiedente si trova a meno di cinque anni dal pensionamento effettivo. Lo stesso disegno di legge prevede l’allestimento di un tavolo di consultazione per dare il via a un processo di riforma delle forme pensionistiche complementari.

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