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Pensioni 2017 news: usuranti, domande entro il 1° marzo 2017

I lavoratori interessati al pensionamento anticipato con le agevolazioni previste per gli addetti ai lavori considerati usuranti, che maturano il diritto ad accedere alla pensione entro l’anno 2017, devono presentare domanda per il riconoscimento dei requisiti entro il 1° marzo 2017 mentre per quelli lo maturano entro il 2018 devono presentare la stessa domanda entro il 1° maggio di quest’anno. Queste scadenze sono state pubblicate dall’Inps con il messaggio 794/2017.

Le categorie di lavoratori che possono essere riconosciuti come addetti a mansioni usuranti sono definite dal Dlgs 67/2011 e possono andare in pensione se compiono 61 anni e sette mesi entro il 2017 o 62 e sette mesi raggiungendo la quota 97,6 come somma tra età anagrafica e contributiva. Nel messaggio dell’Inps viene precisato che se la domanda di accertamento viene presentata dopo la scadenza fissata, qualora la verifica abbia esito positivo, la decorrenza del pensionamento anticipato viene rinviata di: a) un mese, per un ritardo della presentazione inferiore o pari ad un mese; b) due mesi, per un ritardo della presentazione superiore ad un mese ed inferiore a tre mesi; c) tre mesi per un ritardo della presentazione pari o superiore a tre mesi.

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La domanda deve essere presentata alla competente sezione territoriale dell’Inps attraverso la procedura telematica che può essere utilizzata sia dai cittadini che dai patronati, oppure con il modulo AP45 che si può trovare sul sito internet www.inps.it nella sezione moduli. Dopo che l’Inps avrà verificato il diritto al beneficio e comunicherà l’esito positivo dell’istanza di accertamento dei requisiti, il lavoratore potrà presentare la successiva domanda di pensionamento. Ancora l’Inps deve comunicare le modalità applicative del decreto legislativo 67/2011 per la parte modificata con la legge 232 del 2016 che riguarda gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti per almeno sette anni negli ultimi dieci di attività lavorativa, ovvero, per almeno metà della vita lavorativa complessiva, che avranno diritto al pensionamento anticipato senza aspettare la cosiddetta finestra mobile e per i quali non si applicano gli adeguamenti della speranza di vita.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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