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Pensioni 2017 news: usuranti, precoci ed esodati, tutte le possibili modifiche in arrivo

Parte martedì 21 febbraio la seconda fase della riforma delle pensioni con il confronto tra Governo e sindacati, convocato dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. Le parti si sono dati appuntamento innanzitutto per fare il punto sulla fase di attuazione dei provvedimenti pensionistici adottati nella manovra finanziaria a partire dall’Ape, ovvero l’Anticipo pensionistico nelle sue tre forme: Ape volontario, sociale e aziendale. Le novità sulla misura previdenziale considerata centrale e di maggiore rilevanza della riforma, potrebbero riguardare i requisiti di accesso alle tre tipologie di Ape previste e alle modalità della loro acquisizione per accedere al beneficio. Il Governo adotterà i decreti attuativi entro il 2 marzo, cioè entro i 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di Bilancio 2017.

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L’atteso incontro potrebbe rivelarsi decisivo anche per i lavoratori precoci, usuranti ed esodati. In particolare gli usuranti potrebbero accedere all’Ape sociale se impegnati in alcune tipologie di lavoro considerate particolarmente rischiose e “gravose” da almeno sei anni in via continuativa e qualora abbiano raggiunto un’anzianità contributiva di almeno 36 anni, pur confermando la maturazione degli altri requisiti previsti. La modifica più attesa è quella che dovrebbe prevedere una diminuzione da 36 a 35 anni della contribuzione per accedere all’Ape social. Ai fini dell’anzianità contributiva verrà considerata utile anche la contribuzione figurativa come Naspi e Mobilità. Mentre per la Quota 41, cioè la misura che consente la pensione anticipata con 41 anni di contributi versati, indipendentemente dall’età anagrafica, si aspetta la definizione delle categorie che potranno usufruirne così come con l’Ape social.

Tutte le altre novità dovrebbero riguardare l’ottava salvaguardia che riguarda migliaia di lavoratori esodati. Per questa misura che dovrebbe essere l’ultima di questo tipo, è attesa la definizione dei requisiti per accedervi. I lavoratori in dubbio sulla loro situazione contributiva e anagrafica, dovranno comunque inviare domanda all”Inps entro il 2 marzo, in attesa della conferma di possedere quanto necessario.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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