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Pensioni 2017news: Ape social e Quota 41 decreti alla Corte dei Conti, timore nuovi esodati

Oggi oltre significativa manifestazione a Roma davanti Montecitorio, organizzata dai lavoratori precoci per sensibilizzare sulla Quota 41, affiancati dalle lavoratrici che si battono per ottenere la proroga di Opzione Donna, si registra un passo avanti per quanto riguarda l’attuazione dell’Ape sociale che insieme alla Quota 41 sarebbe dovuta partire dal 1° maggio. Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, in occasione del question time alla Camera dei Deputati ha dichiarato che il decreto attuativo, tanto atteso dai lavoratori, dovrebbe essere trasmesso oggi alla Corte dei Conti. Poletti ha anche assicurato che nel testo del provvedimento è stata inserita la retroattività delle misure in fase di attuazione: “L’erogazione della prestazione sarà retrodatata al 1° maggio, sempre che l’interessato possieda i requisiti necessari”.

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Il ministro del Lavoro ha anche sottolineato che sono stati necessari accertamenti complessi per poter definire l’Ape sociale e quella volontaria e che i ritardi accumulati nell’emanazione dei decreti attuativi, sono stati dovuti alle difficoltà di ordine tecnico. Tuttavia i problemi per l’Ape potrebbero essere non del tutto appianati e questo si evince dal fatto che da più parti si sollevano timori sulla creazione di nuovi esodati. In ultimo, Roberto Simonetti, deputato della Lega Nord, ha chiesto, espressamente in una nota, al ministro Poletti se l’Ape avrà come conseguenza la creazione di nuovi esodati così come si è già verificato con la riforma Fornero, con in più la complicazione grave di dover pagare un mutuo pensionistico.

Simonetti evidenzia che se dovessero essere inaspriti i requisiti pensionistici, chi ha avuto accesso all’Anticipo pensionistico rischierebbe di ritrovarsi senza pensione e senza assegno dell’Ape per un certo periodo, con il peso di dover pagare il mutuo per raggiungere la pensione di vecchiaia: “Questa è la situazione che ha creato questo governo con la finta flessibilità in uscita che mette in seria difficoltà lavoratori, imprese e gli stessi patronati, impossibilitati a rispondere alle migliaia di richieste di accesso all’Ape sociale e volontaria”

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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