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Pensioni 2019 requisiti età, senza quota 100 italiani nei “guai”? Ecco perché e le ultimissime novità

Cambiano gli scenari per andare in Pensione nel 2019. In attesa di capire se le politiche sociali del Governo 2018 – con l’idea di una possibile abolizione della Legge Fornero – entreranno o meno in vigore, ecco quanto emerso dall’ultima circolare dell’INPS. L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale sono state recepite le recenti novità introdotte in materia di adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento agli incrementi della speranza di vita. Contrariamente a quanto ci si potrebbe attendere, le novità affermano che gli italiani dovranno attendere più tempo per ritirarsi dal lavoro e accedere al tanto agognato assegno pensionistico. Ma vediamo, qui di seguito, quali sono i nuovi requisiti per la Pensione 2019.

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Pensioni 2019 requisiti età: ecco quando si andrà via dal lavoro

Nel dettaglio, per la pensione di vecchiaia contributiva sarà richiesta un’età pari a 71 anni, oltre a 5 anni di contributi. Per la pensione di vecchiaia ordinaria, invece, l’età pensionabile è aumentata di 3 mesi, diventando così pari a 67 anni per tutti, mentre il requisito contributivo è rimasto invariato (20 anni). Gli stessi anni di contributi sono richiesti anche per la pensione anticipata contributiva per cui, invece, l’età anagrafica diventa 64 anni visto l’incremento di 3 mesi. Per quanto riguarda la pensione anticipata ordinaria, invece, bisogna fare una distinzione tra uomini e donne. I primi potranno accedervi una volta maturati 43 anni e 3 mesi di contributi, mentre per le seconde basteranno 42 anni e 3 mesi. In entrambi i casi non è previsto alcun requisito anagrafico. Si segnala, poi, un incremento di 5 mesi della quota 41 per lavoratori precoci, per i quali dal 1° gennaio 2019 saranno necessari 41 anni e 5 mesi di età per andare in pensione.

Pensioni 2019 importo assegno: sarà più basso, ecco perché

Assegni più leggeri per chi andrà in pensione nel 2019. A partire dal prossimo anno, chi si ritirerà dal lavoro percepirà una pensione annua inferiore, mediamente, di oltre l’1% rispetto a chi ci è già andato o ci andrà quest’anno. Il decreto che lo stabilisce è il dm 15 maggio del ministero del lavoro, pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, che fissa i coefficienti di trasformazione del montante contributivo validi dal 2019 al 2021 (i coefficienti che applicati al totale dei contributi versati durante la vita lavorativa, determinano l’importo annuo di pensione cui ha diritto il lavoratore).

Pensioni 2019 novità requisiti: la circolare INPS

Pensioni 2019, quali sono i requisiti introdotti dalla nuova circolare INPS? Anzitutto, sono ulteriormente incrementati di 5 mesi i requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici. E ancora, stante quanto riportato dalla circolare INPS di fine marzo 2018, a partire dal 1 gennaio 2019 si aumenta di 0,4 unità i valori di somma di età anagrafica e di anzianità contributiva per coloro che perfezionano il diritto alla pensione di anzianità con il cosiddetto sistema delle quote. Attualmente, oltre l’età anagrafica (pari a 67 anni) sono necessari anche 20 anni di contributi versati presso le casse previdenziali.

 

 

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