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Pensioni e Riforma Scuola 2015: il punto

Facciamo il punto su due dei temi caldi di questo periodo: pensioni e riforma della scuola 2015. Sul primo tema, Tito Boeri, presidente dell’Inps, ha detto di volere che tutte le prestazioni dell’Istituto da lui presieduto siano pagate al primo del mese e non scaglionate come attualmente accade. E’ tuttavia necessario il via delle banche, che attualmente nicchiano, mentre le Poste hanno dato già il loro benestare all’operazione.

Forte l’impegno di Boeri anche sulla sicurezza sociale. Secondo l’economista infatti l’Inps deve riprendere centralità in questo campo. Tra le proposte al vaglio c’è un reddito minimo garantito per gli over 55 che non trovano un nuovo impiego e misure per una maggior flessibilità in uscita dal lavoro. Si vocifera anche di un possibile taglio delle pensioni più alte per bilanciare i conti dell’Inps. Nel frattempo i sindacati benedicono la proposta del pagamento della pensione al primo del mese.

Intanto la riforma della scuola è di nuovo tra i banchi dei parlamentari. Tra le questioni più spinose al vaglio c’è l’assunzione dei precari. Un processo che quasi sicuramente condurrà molti giovani potenziali insegnanti del Sud Italia a trasferirsi al Nord. Infatti, chi rifiuterà la cattedra perderà il proprio diritto a riceverla e verrà “rimandato” al concorsone del 2016.

Il 18 aprile scade il termine per presentare nuovi emendamenti e dal 21 aprile inizierà la discussione parlamentare per modificarli. Tuttavia il ministro Giannini ostenta ottimismo e garantisce che la riforma verrà licenziata tra metà maggio 2015 e la fine dello stesso mese.

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Antonio De Curtis

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