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Pensioni quota 100, il pensiero del Presidente Inps: “Calo migranti problema serissimo”

Torna la polemica. E mentre Matteo Salvini continua a pensare a come sostituirlo, Tito Boeri – Presidente Inps – continua a entrare in conflitto con il Governo Conte. L’ultima uscita? Sui migranti, tema caro al vertice pentastellato-leghista. Sì, perché al Festival del Lavoro, Tito Boeri ha spiegato come: “Un azzeramento dei flussi migratori è un problema “serissimo” per il sistema pensionistico italiano. Avere più immigrati regolari ci permetterebbe fin da subito di avere dei significativi flussi contributivi di ingresso nel nostro mercato del lavoro”. Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, al Festival del Lavoro a Milano ha spiegato come:  “Gli scenari più preoccupanti per quanto riguarda la nostra spesa pensionistica futura sono quelli che prevedono una forte riduzione dei flussi migratori. Questa riduzione è in atto e i flussi cominciano a non essere più sufficienti per compensare il calo della popolazione autoctona”.

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Pensioni quota 100, il pensiero di Tito Boeri

Quanto all’impatto della proposta di riforma delle pensioni con ‘quota 100’, Boeri ha evidenziato che quota 100 per il sistema delle pensioni “aumenta di molto la spesa pensionistica, ha effetti destinati a trascinarsi nel tempo e peggiora il rapporto tra pensionati e lavoratori”. “Avremo un milione di pensionati in più come effetto di queste misure, ma avremo anche meno lavoratori perché aumenterebbero le tasse sul prelievo pensionistico – ha spiegato – Secondo le stime più recenti del Fmi, attualmente abbiamo due pensionati per ogni tre lavoratori, nel giro di venti anni avremo un lavoratore per ogni pensionato”. Malattia lavoro 2017 aumento delle ore di visite fiscali dall'Inps, proposta Boeri

Abolizione Vitalizi, il pensiero di Boeri

Boeri ha parlato anche dei vitalizi. “Secondo le nostre stime, con una serie di interventi sui vitalizi dei parlamentari e dei consiglieri regionali si potevano ottenere anche fino a 200 milioni di euro, che non sono niente a cospetto del nostro debito pubblico ma sono cifre importanti – ha detto il presidente dell’Inps – Con la situazione del nostro debito pubblico dobbiamo stare attenti ai milioni ed è giusto fare così”. Un intervento “simbolico non vuol dire secondario. I simboli contano tantissimo e chi chiede dei sacrifici alle famiglie deve dare il buon esempio”, ha concluso.

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