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Pensioni Quota 100: come funziona, tutte le informazioni utili

Ieri, 17 gennaio 2019, è stata approvata ed è diventata legge la riforma delle pensioni con l’introduzione di Quota 100. I requisiti e i vincoli sono contenuti nel decreto attuativo approvato dal Consiglio dei Ministri. Dopo una lunga attesa finalmente la riforma pensionistica è arrivata e porterà un cambiamento sostanziale per migliaia di italiani prossimi al congedo dal mondo del lavoro. Il disposto del decreto sarà applicabile già da aprile 2019.

 

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Come funziona Quota 100

Quota 100 è la grande novità della riforma pensionistica del 2019. Con questo sistema i lavoratori privati potranno andare in pensione con almeno 62 anni di età e 38 anni di contributi dal 1° aprile 2019, se avranno raggiunto i requisiti entro il 31 dicembre 2018. Per chi non li avrà raggiunti la prima finestra utile per andare in pensione scatta di tre mesi in tre mesi. I lavoratori pubblici dovranno aspettare il 1° agosto 2019: le uscite si avranno con finestre di 6 mesi e con preavvisi di sei mesi. Quanto alla liquidazione i dipendenti pubblici potranno ottenere subito fino a 30 mila euro. La pensione con Quota 100 non è cumulabile col lavoro dipendente che superi i 5 mila euro annui. I lavoratori precoci possono accedere alla quota 41 (dal 2019 è diventata di 41 anni e 5 mesi di contributi) a prescindere dalla età anagrafica, a patto che prima dei 19 anni abbiano lavorato per almeno 12 mesi. Possono usare quota 41 e 5 mesi i disoccupati, coloro che svolgono lavori usuranti, coloro che assistono familiari disabili, persone con invalidità pari almeno al 74% e chi svolge lavori gravosi.

Come funzionano APE Social e Opzione donna e il riscatto della laurea

La riforma pensionistica, approvata ieri 17 gennaio, prevede oltre a Quota 100 anche l’Ape social, l’opzione donna e il riscatto degli anni scolastici. L’ Ape social è una sorta di pre-pensione assistenziale ottenibile dai 63 anni. Per poterla richiedere occorre avere 30 anni di contributi. L’Opzione donna prevede l’uscita anticipata e la pensione ricalcolata col metodo contributivo per le dipendenti con almeno 58 anni e con 35 anni di contributi. La finestra mobile è di 12 mesi per le dipendenti e 18 mesi per le autonome. Per quanto riguarda il riscatto della laurea i lavoratori possono richiedere un massimo di riscatto di 5 anni. Possono fare questa richiesta tutti coloro che hanno iniziato a versare contributi dal primo gennaio 1996 e che hanno fino a 45 anni di età.

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