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Pensioni scuola 2017 ultime notizie: quota 96, scadenze, opziona donna e part-time, novità dal Miur

Tra le platee di pensionandi che si stanno interrogando sul loro futuro previdenziale ci sono anche gli insegnanti: ecco le informazioni principali che riguardano il mondo della scuola.

Come riportato negli scorsi giorni dal portale PensioniOggi, il MIUR ha pubblicato un documento ufficiale (prot. 38646 del 7 dicembre 2016) che stabilisce alcune importanti scadenze: il personale scolastico (quindi docente ed educativo, amministrativo ed ausiliario) avrà tempo fino al 20 gennaio 2017 per presentare istanza di cessazione dal servizio e andare in pensione dal 1° settembre 2017. Va precisato che il protocollo non ha recepito le novità contenute nella legge di bilancio 2017, quindi non contiene gli aggiornamenti su Ape e proroga di Opzione donna.

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Chi potrà domandare di andare in pensione? Nel documento viene precisato che “i requisiti necessari per l’accesso al trattamento pensionistico di anzianità sono di 60 anni di età e 36 di contribuzione o 61 anni di età e 35 di contribuzione, maturati entro il 31 dicembre 2011”, fermo restando la quota 96. Potranno uscire dal mondo del lavoro tutti coloro che entro il 31 dicembre 2017 avranno raggiunto i requisiti di età anagrafica (66 anni e 7 mesi, con 20 anni di contributi) oppure i requisiti contributivi, a prescindere dall’età, per il pensionamento anticipato (41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini). A beneficiarne, anche coloro che rientrano tra i destinatari della settima salvaguardia (se hanno ricevuto l’apposito documento Inps).

Opzione donna. Questa è una possibilità riservata a tutte coloro che al 31 dicembre 2015 hanno maturato 35 anni di contributi e hanno almeno 57 anni e 3 mesi.

Part-time. I lavoratori che non hanno raggiunto i 65 anni d’età possono richiedere il part-time a queste condizioni: se hanno raggiunto la quota 96 nel 2011 o se hanno comunque maturato la massima anzianità contributiva (41 anni e 10 mesi le donne, 42 anni e 10 mesi gli uomini). In tutti i casi si tratta di una richiesta soggetta ai contingenti massimi disciplinati da contratti collettivi nazionali e da leggi apposite.

In apertura: DariuszSankowski/Pixabay.com

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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