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Perché le zebre hanno le strisce? Il motivo è inaspettatamente sorprendente

Sin da bambini impariamo a riconoscere le zebre per le strisce bianche e nere del mantello che le caratterizzano, differenziandole da ogni altro animale. E mentre noi rimaniamo ammaliati di fronte ad un simile spettacolo della natura, gli scienziati, da oltre 150 anni, studiano affascinati l’evoluzione del loro mantello. Le teorie che si sono succedute, nel corso di questi decenni, sono parecchie e tra le più acclarate vi sono sicuramente la difesa dai predatori, una migliore regolazione del caldo e una funzione sociale. Nonostante non vi sia ancora una soluzione che metta d’accordo tutti, nel 2014, uno studio condotto da un team di ricercatori guidato da Tim Caro dell’Università della California, ha accertato che una delle funzioni delle strisce bianche e nere delle zebre è quella di tener lontani i tafani e gli altri insetti succhia-sangue. Ma come fanno le strisce ad impedire che mosche e tafani si posino sulla zebra e ne succhino il sangue? Lo stesso Caro ha, quindi, guidato un’altra squadra di ricercatori statunitensi, britannici e olandesi per dare una risposta a questo secondo quesito.

Come fanno le strisce delle zebre a tenere lontani gli insetti?

Gli esperimenti rivelatori sul perché gli insetti si tengano alla larga dalle strisce, sono stati condotti in una fattoria della Gran Bretagna che ospitava, allo stesso tempo, zebre e cavalli. Per cercare di osservare al meglio il comportamento di tafani e compagni, sono stati camuffati in sequenza cavalli e zebre con gualdrappe nere o bianche e, naturalmente a righe bianche e nere, esaminando, pertanto, il comportamento degli insetti. Dai risultati dello studio è emerso che mosche e tafani sono attratti in egual modo da cavalli e zebre ma, una volta giunti in prossimità degli animali bianco-neri tendono ad oltrepassarli o a scontrarsi su di loro, in quanto disturbati dalla presenza delle strisce che ne impediscono l’atterraggio controllato. Le strisce, dunque, potrebbero abbagliare le mosche quando queste si trovano ad una distanza ravvicinata.

Zebre e cavalli a confronto: le mosche preferiscono i cavalli

Lo studio, ha rivelato, inoltre, che le zebre e i cavalli hanno una risposta molto differente di fronte alla presenza di mosche: mentre le zebre, durante il giorno, si spostano ininterrottamente per tenere lontani tali insetti, smettono di nutrirsi se ne vengono infastidite e corrono via se particolarmente insistenti; i cavalli si affidano allo scuotimento della pelle, della testa e della criniera e occasionalmente tendono a scacciare le mosche. Proprio per questo, nei test realizzati in fattoria si è appurato che anche le mosche che riuscivano a posarsi sulle zebre, si spostavano presto sui più docili cavalli.

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