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I pericoli della “Nek Nomination”, la sfida alcolica che impazza su Facebook

Ad Agrigento un adolescente è ricoverato in coma etilico e lotta tra la vita e la morte per avere assunto una dose eccessiva di alcol, vittima del gioco Nek Nomination. Un gioco virale nato in Australia, il cui nome fa riferimento al collo della bottiglia di birra o superalcolici. Una competizione alcolica che impazza sul web, attraverso filmati di ragazzi che si riprendono mentre bevono tutto d’un fiato fino a un litro e mezzo di birra, poi taggano altri perché facciano la stessa cosa, pena pagare altro alcol.

bottiglia di birra

Le regole sono facili e illustrate nelle registrazioni dei concorrenti: si viene taggati da un amico su Facebook e si ha un giorno di tempo per raccogliere la sfida, quindi si deve bere, provandolo con un filmato pubblicato sulla propria bacheca e nominando altre tre persone che a loro volta sono sfidate a fare lo stesso, se chi ha ricevuto la nomination rinuncia a partecipare al gioco o non riesce a bere la quantità prevista, dovrà pagare un cartone di birra agli sfidanti.

Anche in Italia  la Nek Nomination ha preso piede, in particolar modo tra gli adolescenti. Il gioco è nato su Facebook appena il 6 gennaio scorso, inventato da un gruppo di ragazzi australiani, la pagina conta già più di 35 mila adesioni, alimentandosi velocemente come una catena di Sant’Antonio. Cliccando sull’hashtag #neknomination ci si può rendere conto delle migliaia di giovani che si sfidano all’ultimo sorso, in tutti i paesi del mondo. La moda si diffonde a vista d’occhio, il gusto della sfida induce tanti adolescenti e non, a bere senza pensare alle conseguenze.

 

 

 

 

 

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