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Pesce scorpione: cosa fare e come curarsi in caso si venga punti

Se pensavamo di doverci preoccupare solo delle meduse, ora c’è una nuova minaccia che si aggira per il Mar Mediterraneo. Il pesce scorpione sta facendo parlare di sé negli ultimi giorni, a causa della sua proliferazione e comparsa nei nostri mari. Si tratta di una specie tropicale, che come molte altre, ha trovato accoglienza nelle acque sempre più calde delle zone temperate, riuscendo a raggiungere le coste della Sicilia verosimilmente dal Canale di Suez. La sua bellezza da pesce dei tropici nasconde tuttavia un’insidia per tutti i bagnanti. Il pesce scorpione ha infatti aculei molto velenosi, in particolare quelli all’altezza della pinna dorsale e posteriore.

Questi aculei possono provocare gonfiori e ustioni tipici delle reazioni allergiche al veleno. Senza necessità di fare eccessivi allarmismi, bisogna sapere che possono anche capitare casi di reazioni letali determinate da choc anafilattici. In caso si venga punti dal pesce scorpione, gli esperti consigliano di rimuovere immediatamente gli aculei che rimangono conficcati nella pelle. Disinfettare e immergere la parte infettata in acqua calda.

La capacità molto elevata di proliferazione di questa specie è ritenuta una minaccia dalle autorità costiere. Si teme la specie non autoctona del pesce scorpione possa presto invadere i mari italiani e non solo. Per questo motivo, chi dovesse avvistarlo è invitato a mandare una segnalazione alla guardia costiera del luogo dell’incontro. Esiste anche una apposita pagina facebook chiamata Oddfish, dove gli utenti possono postare foto e indicazioni su specie ‘strane’ ed esotiche all’attenzione di pescatori ed esperti.
photo credit: Hani Amir This Fish Will Rock You Like a Hurricane via photopin (license)

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