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Pet therapy contro l’autismo: ecco la storia di Xena e Johnny (video)

Johnny Hickey sembrava un bimbo come tanti, ma dietro le lenti dei suoi grandi occhiali si intravedeva uno sguardo che celava un dolore, una malattia: l’autismo. Il mondo gli era estraneo, ci viveva ma ne era avulso. La sua famiglia ha tentato in ogni modo di aiutarlo ad uscire da questo dramma, ma invano.Xena

Fino a qualche mese fa, quando sua madre, Linda Hickey, accolse in casa una cagnetta che mesi prima era stata trovata in fin di vita accanto al cassonetto dei rifiuti. Stava in piedi per miracolo, denutrita e sofferente, dilaniata dalla malattia e dai maltrattamenti subiti. Da quel momento, benché apparisse un caso ‘disperato’ e senza possibilità di salvezza, alcuni volontari di Animal Services di DeKalb County in Georgia, si presero cura di lei. E il giorno in cui Xena, questo il suo nome, è stata adottata dalla famiglia Hickey, la sua rinascita ha iniziato a prendere forma, insieme a quella di Johnny che, ‘rapito’ da quella povera cucciola, si è dedicato a lei anima e corpo. Una storia d’amore e di affetto, fatta di cure e premure quotidiane, che ha illuminato il cammino di questo bimbo e della sua cagnolina. Linda dà testimonianza del miracolo insperato: Ogni giorno Johnny si apriva di più, man mano che Xena cresceva sembrava accompagnare mio figlio verso il mondo. Johnny non sopportava gli sguardi, era terrorizzato. Adesso con Xena usciamo e lui parla, guarda gli altri. Non so spiegarlo scientificamente, non so come ma Xena ha aiutato mio figlio”.

Ora la riacquistata ‘normalità’ ha il sapore della conquista, dell’eccezionalità: Xena e Johnny escono sempre insieme, in auto la cucciola si siede sulle sue ginocchia e non lo abbandona mai. Quando Linda va a prendere Johnny a scuola Xena rimane in attesa dell’uscita per andare a prenderlo, si siede in auto sul seggiolino destinato al bambino. Ogni sguardo, ogni movimento del cane è per il bambino. E il piccolo ricambia questo amore aprendosi verso Xena e verso gli altri. “Xena la cucciola guerriera” è la pagina Facebook attraverso la quale Linda Hickey è venuta a conoscenza di questa mirabile storia, da cui è nata l’idea di adottare la cagnolina che ha salvato la vita a suo figlio. Un luogo virtuale dove far convergere tante testimonianze di solidarietà verso chi è affetto da autismo, e che vuole sensibilizzare le persone verso l’amore e il rispetto per gli animali. Ed è proprio Johnny a raccontare la sua rinascita: “Mi chiamo Johnny e lei è la mia Xena. Penso che insieme siamo una squadra perfetta per dire al mondo intero che bisogna essere gentili con gli animali e con i bambini come me”.

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