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Peter Handke Nobel per la Letteratura 2019: pensare che era tra quelli che volevano abolirlo

Peter Handke ieri, 10 ottobre 2019, ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura. Quest’anno però il prestigioso riconoscimento ha avuto ben due vincitori: l’altro Nobel è stato affidato alla scrittrice Olga Tokarczuk. Peter Handke è rimasto completamente spiazzato da quanto accaduto. In una dichiarazione raccolta in Francia e trasmessa in diretta da Rainews24, Peter ha detto: «È stata una decisione molto coraggiosa. Non avevo speranze, non sapevo di essere nella rosa». Una bella sorpresa dunque per lo scrittore che ha deciso di andare a Stoccolma a ritirare il premio: «Certo, se Dio mi lascerà andare». Però Handke, nel 2014, non era del tutto favorevole a questo tipo di premio e aveva avanzato una proposta insolita.

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Nobel Peter Handke: le sue dichiarazioni nel 2014

Peter Handke è uno dei due vincitori del Premio Nobel per la Letteratura 2019. Un riconoscimento inaspettato che lo ha lasciato piacevolmente sconvolto. Nel 2014, dopo la vittoria di Jean Patrick Modiano, Handke aveva rilasciato delle dichiarazioni forti su questo tipo di riconoscimento. Lo scrittore, in una dichiarazione all’agenzia austriaca Apa, aveva detto: «Il Premio Nobel andrebbe finalmente abolito. Il riconoscimento, con la sua falsa canonizzazione della letteratura, non porta nulla di buono». Inoltre la sua candidatura al premio Nobel 2014 non lo aveva lasciato indifferente: «Certo che ti prende, ti infastidisce, e allora ti infastidisci con te stesso perché ci pensi: è una cosa così indegna e al contempo si diventa per un po’ se stessi indegni». 

Chi è lo scrittore vincitore del Nobel per la Letteratura 2019?

Peter Handke è uno scrittore, drammaturgo, saggista, poeta, reporter di viaggio, sceneggiatore e regista austriaco. Handke è nato a Griffen il 6 dicembre 1942. Nella sua carriera oltre al Premio Nobel per la Letteratura 2019, ha ottenuto diversi riconoscimenti. Nel 1992 ha vinto il Premio Flaviano per il romanzo L’assenza e nel 2009 il Premio Franz Kafka. Dal suo romanzo Prima del calcio di rigore del 1970 il regista Wim Wenders ha tratto il film omonimo. I due poi hanno di nuovo collaborato per Il cielo sopra Berlino del 1987. Tra i suoi romanzi si ricordano anche Breve lettera del lungo addio e Infelicità senza desideri. 

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