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Petya ransomware, il virus di Windows che ruba i dati chiedendo un riscatto

Petya è solo l’ultima minaccia che viene dai ransomware, ormai un vero e proprio business tra i criminali informatici. La minaccia, di questo tipo di Virus, è in costante evoluzione ed ha una pericolosità crescente. Abbiamo già parlato della metodologia di attacco di certi sistemi. In questo caso il meccanismo infetta e blocca il Pc, rubando i dati dell’utente, per poi chiederne un riscatto.

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Ma vediamo più nel dettaglio come agisce questo malware. Petya arriva tramite un’email in lingua tedesca. Una volta eseguito l’allegato il sistema si riavvierà ed apparirà un falso caricamento dell’utility di sistema. Questa è la forma con cui Petya agisce per codificare i file su disco. La procedura include anche il Master Boot Record del disco fisso: il punto di non ritorno. Infatti il malware si paleserà chiedendo di pagare una somma di 0,9 bitcoin per sbloccare il tutto e ritornare in possesso del Pc.

La raccomandazione è chiara e puntuale: putacaso incappaste in questo sistema non pagate il riscatto. Come si direbbe in campo medico, ancora non c’è nessuna cura. I ricercatori stanno lavorando alla decodifica dei dati criptati. Intanto potete ripristinare i file compromessi con un backup pulito.

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