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Pfas Veneto inquinamento, il numero delle persone avvelenate è raddoppiato in 8 mesi: la situazione attuale

Dati allarmanti arrivano dalla Regione Veneto. Stando al nono e ultimo screening realizzato sull’inquinamento da Pfas, il 65% delle persone controllate ha valori di perfluoroalchilici nel sangue, proprio per questo dovrà sottoporsi ad altri test. In otto mesi il numero di persone avvelenate da Pfas risulta raddoppiato 16.400 unità, pari al 64,8 per cento della popolazione monitorata. Ma questo è niente: bisogna tenere presente, infatti, che finora è stata chiamata a sottoporsi agli esami poco più del 50 percento della popolazione, ossia 47.213 persone. Di queste ultime 27.968 (61 percento dei chiamati) ha fatto i dovuti esami e consideriamo che solo 25.228, ossia il 27% della popolazione da analizzare, ha portato a termine gli accertamenti. Questo cosa significa? Beh, che le persone intossicate dai Pfas sono almeno 60mila. E quel che è più grave è che ancora non lo sanno. Per questo sono necessari nuovi test e controlli da parte dello staff medico. Una vera emergenza clinica che, come qualcuno di voi ricorderà, è nata nel Nord-Ovest di Vicenza con l’azienda chimica Miteni, oggi fallita.

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I Pfas, infatti, sono sostanze perfluoroalchiliche che hanno inquinato la falda che scorre sotto una parte delle province di Vicenza, Padova e Verona. A scaricarle sono state le produzioni industriali nella zona di Trissino, dove è finita sotto inchiesta la Miteni. Ora la procura di Vicenza è pronta a chiedere il processo per manager e direttori tecnici delle ultime gestioni, convinti che questi fossero a conoscenza dello sversamento chimico nel sottosuolo che sta determinando un danno ambientale importante.

Inquinamento Pfas, il numero delle persone avvelenate è raddoppiato in 8 mesi

Delle 16.400 analisi di secondo livello prescritte, ne sono state concluse 4.200, solo in provincia di Vicenza. Cosa è emerso? Dopo le analisi cardiologiche, l’80% delle persone è stato affidato al proprio medico di base, mentre il 17% dovrà far altri esami e sottoporsi ad una visita specialistica. L’1,4 % deve invece intraprendere un vero percorso diagnostico-terapeutico a causa di una patologia. I casi di dislipidemia, ossia disturbi ormonali e metabolici, sono 251, i disturbi tiroidei 132, i casi di ipertensione arteriosa 51, le patologie del sistema urinario 35, i casi di diabete mellito 25 i casi di epatopatia 17. Dalle analisi complessive risulta che il colesterolo totale è fuori norma nel 31,18% dei casi. Dati che mettono preoccupazione. Su richiesta dei Comitati spontanei sorti a tutela della salute, la Regione Veneto ha avviato un anno fa anche l’analisi dei bambini. Per ora sono stati chiamati soltanto quelli nati nel 2008 e 2009.

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