in

Picchiata e violentata più volte dal marito, arruolato nell’Isis: «Mi costringeva a fare cose assurde!»

Un dramma senza fine quello della protagonista della nostra storia, un matrimonio come un altro che si è trasformato nel peggiore degli incubi. Samantha Sally, cittadina americana, aveva sposato Moussa Elhassani, originario del Marocco. Insieme la coppia aveva avuto anche una figlia, che all’epoca dei fatti aveva 7 anni. L’obiettivo comune era di trasferirsi ad Hong Kong: ambedue avevano trovato lavoro ed erano felici di andare a vivere in una delle città più ricche del mondo. Prima di partire però per il Sol Levante, il marito Moussa Elhassani propone alla moglie di fare un viaggio altrove: in Marocco.

«Staccheremo la spina, sarà una nuova luna di miele!». È l’inizio del più brutto dei sogni. Dopo aver raggiunto la Turchia insieme alla figlia, la donna avrebbe dovuto varcare il confine con la Siria, entrando in una striscia che da cinque anni a questa parte è teatro di guerra, sevizie e miseria. Samantha avrebbe potuto decidere di restare lì dove si trovava, o meglio ancora tornare indietro, ma avrebbe perso per sempre sua figlia e quel marito che ai suoi occhi era il miglior principe azzurro che le potesse capitare. La donna decide così di mettere a rischio la sua vita, ignara di essere diventata la moglie di un combattente islamico. 

Arrivata nell’hotel al confine col territorio curdo, dove soggiornava il marito, la donna è stata rinchiusa in una stanza. Non aveva il permesso di allontanarsi, era costretta a restare da sola lì, ma quel che è peggio è che il marito da un giorno all’altro ha cominciato a picchiarla e stuprarla. «Prima di arrivare in Siria Moussa era la persona più dolce sulla faccia della terra. Era premuroso e attento con me, non mi faceva mancare nulla. Una volta arruolato nell’Isis si è trasformato: mi ha tenuta in una stanza, mi ha picchiata e violentata!». Da moglie a schiava del sesso. Come una belva feroce la colpiva ripetutamente e quando ne aveva voglia avvenivano violenze sessuali di ogni tipo. Ma non è tutto: Samantha ha dovuto assistere impotente a decine e decine di abusi. Il marito la costringeva a guardare gli stupri perpetuati ai danni di altre donne. Samantha ora può finalmente buttarsi alle spalle questa brutta vicenda, tirare un sospiro di sollievo e rientrare negli Stati Uniti, la sua terra d’origine.

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

Manovra finanziaria 2019, def bocciato da UE: Tria resta fiducioso

51enne ha forti dolori allo stomaco: incredibile quel che hanno trovato i medici