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“Piccoli problemi di cuore” torna su Italia 1 dal 15 gennaio 2019: tutte le curiosità

Per noi degli anni Novanta era davvero un appuntamento pomeridiano imperdibile, parliamo di Piccoli problemi di cuore, il cartone animato, ispirato a Marmalade Boy, il manga giapponese, creato da Wataru Yoshizumi e pubblicato in Giappone sul mensile Ribon, edito dalla Shūeisha, dal maggio 1992 all’ottobre 1995. La fortunata serie, per la gioia dei fans, andrà in onda dal lunedì al venerdì (a partire da martedì 15 gennaio) alle ore 8.05 circa, nel contenitore di Italia 1 Latte e Cartoni. Oltre all’adattamento televisivo, il manga ha ispirato un lungometraggio live action uscito nelle sale giapponesi nell’aprile 2018, un film d’animazione del 1995, Marmalade Boy – Quello stesso giorno a casa di Yū, e una serie televisiva live action in Taiwan nel 2001. Il sequel Marmalade Boy Little, lanciato nel 2013, si è concluso nel settembre 2018.

“Piccoli problemi di cuore”: la trama

Piccoli problemi di cuore ha per protagonista Miki Koishikawa, una ragazza che frequenta il secondo anno di scuola superiore. L’esistenza della giovane prosegue tranquilla fino a quando apprende dell’improvviso divorzio dei suoi genitori, i quali si scambieranno i partner con una coppia incontrata alle Hawaii. Durante una cena, Miki conosce proprio l’altra coppia e anche il loro figlio Yū Matsuura, suo coetaneo o giù di lì. A poco a poco i due diventano amici e finiscono con l’innamorarsi. Il loro legame è messo a dura prova dalle precedenti relazioni di entrambi: Ginta Suō, compagno di classe di Miki con cui lei condivide la passione per il tennis, e l’ex fidanzata di Yū, Arimi Suzuki.

Tra censura e curiosità

Piccoli problemi di cuore arrivò in Italia nel 1997. Venne trasmessa per la prima volta su Canale 5 con il titolo che tutti conosciamo. Purtroppo l’anime ne uscì alquanto malmesso, difatti il cartone animato è stato mandato in onda fortemente censurato. Non sarebbe sbagliato dire che per la tv italiana è stata riproposta una riscrittura vera e propria, tant’è che il manga giapponese e il cartone animato sembrano due opere completamente diverse. Marmalade Boy, intendiamoci, non è un cartone animato né esplicito né violento, ma che ha avuto tagli pesantissimi per via della trama, giudicata non proprio adatta ad un pubblico di bambini. Delle 76 puntate che formavano la serie tv, in Italia ne sono state trasmesse soltanto 63 (6 sono state completamente tagliate, altre sono state tagliate e incollate assieme per formare un unico episodio!). Cosa è stato censurato dunque? Partiamo da alcuni tagli a dir poco banali: nell’anime originale ad esempio le coppie non hanno problemi a dirsi anche “ti amo”, nel cartone italiano quest’espressione è stata attenuata da un semplice “ti voglio bene”. Piuttosto curioso se si pensa che nell’opera “Kodomo no Omoccha”, conosciuto da noi come Rossana, i protagonisti, che fanno le elementari e poi la prima media, usano “ti voglio bene” o al massimo “mi piaci” e in Italia è stato tradotto con un forte “ti amo”. Come nella vita capitano i momenti di silenzio, beh quei vuoti della versione originale sono stati riempiti in Piccoli problemi di cuore con monologhi alquanto sdolcinati, a tratti anche ridicoli. Stravolta la situazione familiare: nell’originale i genitori di Miki, dopo aver divorziato, si risposavano con quelli di Yu (uno scambio di coppie diciamo!), nella versione nostrana invece la mamma di Miki si risposa con un collega di lavoro, mentre il papà con una vecchia amica, rimasta vedova con un figlio. Tale cambiamento ha delle conseguenze notevoli: nell’anime le due “nuove” coppie di sposi, per non dividere i figli dai genitori, decidono di prendere casa assieme, e di vivere le due famiglie unite. In Italia viene spiegato che le due famiglie vivono divise nella villetta, una al piano di sopra e una al piano di sotto. Tagliate quindi tutte le scene dove le famiglie pranzano felicemente insieme.

Completamente stravolta anche la storia d’amore tra Meiko (la Mery nella versione italiana, la migliore amica di Miki) e Namura, che nell’originale è un professore, da noi diventa solo un ragazzo che, diplomandosi l’anno prima, era rimasto nella scuola per aiutare a portare avanti il club di tennis. Potrebbe anche funzionare, ma non spiegherebbe perché i due devono tenere la relazione segreta, cosa comprensibile nell’anime giapponese.

Il finale completamente stravolto: le differenze con l’originale

Censurato pure il finale: in Italia, infatti, viene spacciata per ultima la puntata 71, quando Miki e Yu si rimettono assieme durante la gita. Nel manga non finisce così, c’è dell’altro: nella puntata 72 Yu, per caso, grazie a delle vecchie foto, viene a sapere che i loro genitori si conoscevano già all’università, e che stavano assieme come nelle coppie attuali (e cioè padre di Miki con la mamma di Yu e viceversa). Yu comincia a pensare che possa essere Jin, il suo vero padre e che quindi lui e Miki siano fratellastri. Turbato, Yu decide di non dire niente a nessuno, di lasciare Miki e di ripartire per l’America. Miki, rimasta in Giappone, decide poi di seguirlo per capire il motivo dell’allontanamento. Yu le rivela quanto sospetta, la ragazza sconvolta fugge e finisce nella periferia della città. Lì sta per essere derubata da dei delinquenti, ma l’arrivo di Yu e dei suoi amici mette in fuga i malviventi. Yu e Miki capiscono di amarsi troppo, non possono vivere lontani l’uno dall’altra. Decidono così di dire ai genitori che sanno d’essere fratellastri, ma che comunque vogliono restare insieme. I due ragazzi tornano allora in Giappone, e affrontano la famiglia. Finalmente viene a galla la verità: i genitori si conoscevano fin dai tempi dell’università, e stavano assieme come adesso. Poi, per una serie di malintesi Jin e Rumi (i genitori di Miki) si erano messi assieme ed erano partiti per l’Inghilterra. Youji e Chiyako, rimasti in Giappone, avevano cominciato a frequentarsi, e a decidere di sposarsi. Proprio in quel periodo Chiyako aveva scoperto di aspettare un bambino dall’ex fidanzato; ma poi, forse per via di tutto quello che era successo, aveva avuto un aborto spontaneo, perdendo il bambino. Si era poi comunque sposata, ed era nato in seguito Yu. Una volta rincontrati da adulti, i 4 si erano finalmente chiariti, ed erano tornati alle coppie originali. Tutto risolto dunque, sciolto persino il dubbio di Yu sulla paternità. L’anime si chiude, infatti, con il matrimonio di Meiko e Namura, dove sono presenti tutti i personaggi di Marmalade Boy.

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi", “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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