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Pier Paolo Pasolini: ecco come lo ricorda la tv italiana

A quarant’anni dalla morte, nella notte tra l’1 e il 2 novembre, ma anche durante tutta la giornata di lunedì 2 novembre 2015, la televisione italiana ricorderà Pier Paolo Pasolini. Ecco cosa hanno pensato di fare Rai e Mediaset. Rai Movie, ad esempio, darà il via alla commemorazione con la messa in onda, domenica 1 novembre alle 21.15, del film di Marco Tullio Giordana intitolato “Pasolini-Un delitto italiano” ovvero un docu-drama con la mescolanza di immagini “finte” e di materiale di repertorio in bianco e nero, del processo contro Pino Pelosi per la morte di Pier Paolo Pasolini, ucciso nella notte tra il 1 e il 2 novembre 1975 sul lido di Ostia.

Rai Cultura su Rai Storia, Rai5 e Rai Scuola sempre nel corso di domenica 1 novembre proporranno il film “La rabbia di Pasolini” per la serie “Punti di Vista”, facendo riemergere il documentario realizzato nel 63 da Pasolini per analizzare polemicamente i fenomeni e  i conflitti socio-politici del mondo moderno attraverso i cinegiornali “Mondo Libero” di Gastone Ferranti e vari materiali reperiti in Cecoslovacchia, in Unione Sovietica e in Inghilterra, un documentario in cui, mentre Pasolini era al lavoro sul montaggio entrò anche Giovannino Guareschi dando così vita allo schema del “visto da destra, visto da sinistra”. Nella puntata de “Il Tempo e la Storia”, dal titolo “Pasolini e la fede”, in onda alle 20.30 e alle 23.30, il professor Alberto Melloni, con Massimo Bernardini, racconteranno il Pasolini comunista, ateo, anarchico, eppure religiosissimo dalle origini al lungo viaggio in Palestina e, poi, al film  “Il Vangelo secondo Matteo”. I canali tematici di mamma Rai proporranno anche la messa in onda dei film: “Comizi d’amore”, “Pasolini in Terra Santa”, “Appunti per un film sull’India”, “III B: Facciamo l’appello”. “Il sogno di una cosa – 1943-1949 Pasolini in Friuli”, “Storie della Letteratura – Pasolini corsaro”. Su Rai5, alle 21.15, andrà in onda uno speciale de “Lo Stato dell’Arte” che attraverso testimonianze di personaggi come l’attrice Adriana Asti e documenti filmati racconteranno  l’influenza culturale esercitata da Pasolini in Italia e in Europa e l’attualità della sua opera.

Su Rai Scuola, all’interno de“Scrittori per un anno – L’India di Pasolini e Moravia”, dalle 19.00, andrà in onda il documentario introdotto dalle riflessioni di Giorgio Montefoschi e Dacia Maraini pronti a ricordare il viaggio in India di Pasolini e Moravia. Su Radio6 Teca, prenderà vita uno Speciale in sei puntate, in onda a partire dal 2 novembre e che proseguirà  il mercoledì e il venerdì, per due settimane. Lo speciale si intitolerà “Pasolini secondo la radio” e riproporrà in modo evocativo interviste all’artista, ai suoi amici e ai suoi attori preferiti passando dal Pasolini romanziere e scrittore di prosa al Pasolini del teatro, del cinema, e concludendo con il Pasolini giornalista.

La voce di Pier Pasolini riecheggerà nel palinsesto di Radio1 che il prossimo 2 novembre ha deciso di rendere omaggio ad uno dei più grandi intellettuali del Novecento sostituendo gli abituali promo radiofonici con stralci delle poesie lette dallo stesso Pasolini per commemorarlo al meglio e far conoscere le sue opere a tutti i radioascoltatori passando da Le ceneri di Gramsci a “Il canto popolare” fino a “Terra del lavoro”, “La Guinea”, “Meditazione orale“. “Radio anch’io sport”, invece, proporrà la registrazione dell’incontro tra Pasolini e i calciatori del Bologna. “A tutto campo” farà ascoltare l’intervista del ciclista Vittorio Adorni a Pasolini (dal processo alla tappa di Sergio Zavoli), raccontata in studio dallo stesso Adorni. ”Restate scomodi” commenterà la clip di Pasolini intellettuale scomodo. ”Radio 1 Music Club” invece, ha pensato ad una puntata monografica sul rapporto tra Pasolini e la musica.

Per quanto riguarda Mediaset, invece, su Iris, nella serata di lunedì 2 novembre 2015, l’omaggio a Pasolini prenderà il via con il film “Mamma Roma” e proseguirà con “Medea” proponendo le testimonianze di Pupi Avati, Massimo Borghesi e del fondatore di Slow Food Carlo Petrini sottolineando anche il pensiero di Sanguineti su Pasolini che disse: “Pasolini imparò il cinema in un attimo e iniziò a farlo ispirandosi alla cronaca. La storia di Mamma Roma nel finale ha un elemento vero: la storia di Marcello Alisei, un ragazzo della gioventù missina morto dopo tre giorni in un letto contenzione. Pensando alla vicenda Cucchi, un caso non troppo lontano dalla cronaca di oggi” aggiungendo una pennellata importante per uno dei due film proposti e raccontando: “In “Mamma Roma” Anna Magnani era preoccupata delle rughette: pretese una parrucca e di vedere i giornalieri. L’ultimo giorno di riprese, quando le danno la notizia che il figlio Luca è morto, se la toglie – facendo felice Pasolini – e affronta la scena senza: un momento indimenticabile”.

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