in ,

Pier Paolo Pasolini omicidio: riapertura delle indagini, le parole di Pino Pelosi

Le indagini sull’omicidio di Pier Paolo Pasolini, avvenuto nella notte del 2 novembre 1975, sono state riaperte dalla procura di Roma per nuove tracce di dna rinvenute. Pino Pelosi, unico condannato per l’omicidio del poeta e regista, sentito come testimone della nuova indagine, ha affermato: “La notte in cui Pier Paolo Pasolini venne ucciso all’Idroscalo di Ostia erano presenti due auto uguali, sia di modello che di colore”. Ecco le sue parole.

Pelosi ha detto che quella notte “c’erano tre automobili, una motocicletta e almeno sei persone, ma non sono in grado di dire chi fossero” e ha proseguito, affermando “presumo che sulla motocicletta ci fossero i fratelli Borsellino, perché li avevo visti seguirci lungo tutto il tragitto dalla stazione Termini ad Ostia, ma non posso esserne certo”. Quella notte “era buio pesto e ho visto solamente i mezzi arrivare sul posto, poi due persone prendere Pasolini e trascinarlo fuori dall’abitacolo. In un primo momento sono riuscito ad allontanarmi, fuggendo. Da dove mi trovavo sentivo Pier Paolo gridare e chiedere aiuto, ma nulla di più“.

Per la prima volta dopo l’omicidio di Pasolini, Pelosi ha ammesso di aver “frequentato per alcuni mesi il regista”, dicendo anche che “Giuseppe Mastini, detto Johnny Lo Zingaro, è completamente estraneo alla vicenda”. 

ultime notizie lazio oggi

Ultime notizie Lazio calcio: Candreva avrà bisogno di altri accertamenti

Omicidio Andrea Loris Stival era senza slip e con pantaloni slacciati

Omicidio Andrea Loris Stival ultime notizie: “Il bimbo era senza slip e con i pantaloni slacciati”