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Pierfrancesco Favino, l’impressionante somiglianza con Bettino Craxi sul set di “Hammamet”

Pierfrancesco Favino sarà Bettino Craxi nel film Hammamet, la pellicola di Gianni Amelio sulla caduta di un uomo di Stato, raccontata da un punto di vista privato più che politico. Iniziate le riprese, non si può non rendere onore al merito delle maestranze che si celano dietro ciò che appare dinanzi alla macchina da presa. L’incredibile somiglianza resa tale dal lavoro dei truccatori ha trasformato l’attore romano nell’ex Segretario del Partito Socialista Italiano. Sceneggiato da Amelio con Alberto Taraglio e prodotto da Pepito Produzioni con Rai Cinema, Hammamet sarà distribuito in Italia da 01 Distribution. Il film ricostruisce, con personaggi ispirati alla realtà e altri di fantasia, la caduta di un uomo di Stato italiano. Scavando nei sentimenti si cercherà di raccontare il privato più che il pubblico, facendo luce su quelli che furono i fatti. Interpretato da Pierfrancesco Favino, la pellicola vede tra i protagonisti anche Renato Carpentieri, Claudia Gerini, Livia Rossi, Luca Filippi.

Hammamet: le parole di Bobo, figlio di Bettino Craxi

“I trucchi fan miracoli, – ha affermato Bobo Craxi, commentando la foto di Pierfrancesco Favino sul set, all’AdnKronosma sarei più scioccato favorevolmente nel rivedere mio padre. Oggi è la festa del papà”. E continua: “I film non devono rendere giustizia, devono raccontare delle storie. In questo caso, quella di Gianni Amelio, sicuramente è una storia più fantastica che cronachistica per quel che ne so, ma va bene che si parli di una personalità come era quella di mio padre, certamente difficile da riprodurre al cinema, così come è difficile riprodurre al cinema in un’ora e mezzo una vicenda così complessa e violenta come quella che lo colpì”. “Per noi è stato un dramma personale molto grande – dice – e non ci si consola con un’oretta e mezzo di spettacolo. E il dramma è anche dell’Italia, un paese che da allora non si è più ripreso”.

Poi spiega: “Mio padre era un ‘eurocritico’ perché, dopo Maastricht, prevalse una visione tecnica ed economica, ma non politica della Costituzione europea. Di qui il suo disamoramento e il suo ammonimento, ma non credo che il film di Amelio parli di questo. Il film sarà una bella storia di avventura umana e politica di un uomo la cui vita vale la pena di raccontare”. Bobo Craxi non ci gira intorno e osserva: “Mio padre non era un uomo di spettacolo. Questi di oggi, invece, sì, sono uomini di spettacolo, Ma devo dire che è uno spettacolo da ridere e di questo dobbiamo ringraziare. Giuseppe Conte mi ricorda molto Peter Sellers nei panni di Chance il giardiniere in Oltre il giardino. Mentre Matteo Salvini mi ricorda il commendator Lambertoni in Il vedovo di Dino Risi”.

Hammamet, Stefania Craxi: “Speriamo che venga una buona cosa”

Più morbida la figlia di Bettino, Stefania Craxi: “Hanno fatto davvero un buon lavoro, ma più che nella somiglianza io confido nel fatto che Favino, grande attore e persona sensibile, abbia colto l’animo di Craxi, un uomo buono colpito da una grande ingiustizia”. Fiduciosa, prosegue: “Favino è un grande attore. Amelio un grandissimo regista. Speriamo che venga una buona cosa che renda giustizia a Craxi, un uomo che ha dedicato la vita al bene del suo Paese”. La storia di Bettino Craxi, arriva al cinema dopo parecchi ritratti cinematografici di politici italiani, che spaziano tra biopic e racconti alterati.

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