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Pierluigi Diaco malattia: «Il mio stile di vita non assomigliava molto alla mia età!» 

Dopo il successo dell’avventura estiva Io e te di notte continua a stupire i telespettatori e a fare buoni numeri in termini di auditel. Un esperimento ben riuscito quello di Pierluigi Diaco, che ha scommesso tutto se stesso in un format che nella veste notturna appare certamente più intimo. Una stagione felice per il conduttore e giornalista romano: il matrimonio con Alessio Orsingher va a gonfie vele e anche professionalmente non ci sarebbero nuvole all’orizzonte.

Pierluigi Diaco malattia: «Il mio stile di vita non assomigliava molto alla mia età!»

La vita è fatta di alti e bassi. In un’intervista recente rilasciata a Paola Perego nel corso del programma Non disturbare Pierluigi Diaco ha parlato di un periodo difficile che fortunatamente si è buttato oggi alle spalle: «Sono andato in analisi perché in una fase della mia vita, tra i 23 e i 30 anni, il mio stile di vita non assomigliava molto alla mia età perché ho cominciato a lavorare molto presto. Ho iniziato a fare la radio che avevo 15-16 anni e non ho più smesso. La fatica è stata mettere insieme la mia età con le mie responsabilità!». In quella stessa chiacchierata Diaco ha raccontato di avere avuto una mamma eccezionale, che ha tirato da sola su lui e le sue sorelle: il conduttore ha perso, infatti, il papà quando aveva 5 anni. Da cui deriverebbe la ricerca disperata di punti di riferimento: ha trovato una figura paterna in Maurizio Costanzo, Sandro Curzi, Giuliano Ferrara e Gianni Boncompagni, maestri e grandi professionisti con cui ha avuto la fortuna di lavorare.

«Io ho conosciuto la depressione», rivelazione a “Io e te”

Della depressione Pierluigi Diaco ha parlato anche nel corso di Io e te. Il giornalista si è emozionato al punto tale da scoppiare in lacrime davanti allo sguardo attonito del pubblico presente. In una delle ultime puntate della versione estiva, dopo l’intervista all’attore Massimo Dapporto, Pierluigi Diaco ha letto una lettera inviata da una telespettatrice, in cui si accennava appunto ad una debolezza psicologica sfociata poi in una vera e propria malattia: la depressione. Da qui la dedica di Costruire di Niccolò Fabi, brano che ha aiutato molto il conduttore, il quale ha poi aggiunto: «Questa canzone è per tutte le persone che affrontano questa battaglia. Io ho conosciuto la depressione, i problemi psicologici non sono di serie b e non vanno sottovalutati!». 

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