in

Piero Pelù nei guai per “Fiorirà”: minacce di morte dalla mafia calabrese

Piero Pelù, dopo il Tapiro d’Oro di Striscia la Notizia per il diverbio con Renzi, ha rilasciato un’intervista a Tv Mia. Il rocker fiorentino ha confessato un’incredibile verità del suo passato che aveva visto la sua vita, per un periodo, incrociarsi con il mondo della mafia.

“La ‘ndrangheta mi ha minacciato di morte a causa di una canzone in cui prendevo di mira la criminalità. E’ successo tempo fa, mentre mi trovavo in Calabria: mi arrivò una lettera anonima dove c’era scritto che “gli amici degli amici degli amici non erano contenti”. Sono scappato subito”.

La canzone sgradita era Fiorirà, dedicata all’impegno dei ragazzi di Locri, comune vicino a Reggio Calabria, contro la criminalità organizzata. La lettera in questione conteneva molte minacce, tra cui il famoso ‘bacio di piombo’: ovviamente Pelù ha denunciato il fatto ai carabinieri, abbandonando a gambe levate la Calabria.

Piero Pelù

Fortuna vuole però che questo spiacevole scontro con la mafia abbia portato il giudice di The Voice nel posto giusto al momento giusto, ovvero a casa proprio mentre il padre stava avendo un infarto: “io ero lì, con lui e mamma solo perché ero fuggito dalla Calabria dopo essere stato minacciato dalla ‘ndrangheta”.

Angelina Jolie “macchiata” sul red carpet: figuraccia in sala trucco

Patrizia D’addario aggredita e pestata da Barbara Montereale