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Pietro Grasso: «L’ipotesi è che Matteo Salvini abbia giurato sulla Costituzione senza averla mai letta!»

Ieri sera, 13 agosto 2019, si è discussa la calendarizzazione del voto di sfiducia nei confronti di Giuseppe Conte. L’intervento più sorprendente è stato senza dubbio quello di Matteo Salvini, che si è detto favorevole al taglio dei parlamentari, purché si vada al voto subito: «Prendo e rilancio: tagliamo i parlamentari la prossima settimana e poi andiamo subito al voto. L’Italia vuole avere certezze e cosa di più bello, democratico, trasparente, lineare, dignitoso che dare la parola al popolo. Cosa c’è di più bello?». Ma è possibile? O è soltanto l’ennesimo colpo per rilanciare? Pietro Grasso, esponente di Liberi e Uguali, non ha dubbi e ha affidato ancora una volta ai social il suo pensiero in merito a quanto dichiarato dal leader della Lega in aula.

Pietro Grasso: «L’ipotesi è che Salvini abbia giurato sulla Costituzione senza averla mai letta!»

«Salvini ha bluffato, ma ormai le carte sono sul tavolo: è disperato, e la sua proposta di ieri lo dimostra. In ogni caso continua a pensare di poter piegare le regole a suo piacimento, come se avesse quei “pieni poteri” che sogna (e che non avrà, mai); l’altra ipotesi è che abbia giurato da Ministro sulla Costituzione senza averla mai letta!» – ha spiegato l’ex Presidente del Senato, che ha aggiunto – «Ieri in Senato ha proposto una cosa ridicola: tagliare i parlamentari e andare subito al voto. Ma cosa significa subito? Ad ottobre? Ammesso che vada così, voteremmo ancora per 945 parlamentari, come ora. E perché? Perché esiste la Costituzione, che, evidentemente, dà molto fastidio al leader della Lega. Se venisse approvata in quarta lettura (l’ultima del Parlamento) la legge costituzionale di taglio dei parlamentari non sarebbe immediatamente applicabile. In assenza di una approvazione in Parlamento con una grande maggioranza (e la terza lettura in Senato è stata al di sotto della soglia necessaria dei due terzi) si deve infatti consentire ai cittadini di poter eventualmente raccogliere le firme e proporre il Referendum. E l’articolo 138 della Costituzione fissa questo tempo in 3 mesi. L’ennesima bufala insomma, l’ennesima pretesa di calpestare le regole democratiche della Repubblica!».

«E Salvini perderà. Nel frattempo, però, non ha ancora ritirato i ministri e non ha dato le sue dimissioni!»

In conclusione per Pietro Grasso: «È evidente che quando provi un blitz o una guerra lampo e questa fallisce, sei destinato a perdere. E Salvini perderà. Nel frattempo, però, non ha ancora ritirato i ministri e non ha dato le sue dimissioni. Con quale dignità continuano a occupare quei ministeri in nome di un Governo in cui non ripongono più fiducia? Se solo avesse un centesimo del coraggio che dice, lo farebbe al più presto. Sarà un bene per il Paese: mentre lui continua a girare per le spiagge qualcuno si occuperà al meglio della sicurezza dei cittadini!». Dopo il suo intervento al Senato, vi ricordiamo che Matteo Salvini, lasciando Palazzo Madama, ha detto ai giornalisti: «Andatevi a leggere la legge. Anche con il taglio dei parlamentari si può votare entro ottobre con la legge attuale. Non c’è nessun problema, lo dice l’articolo 4 della riforma stessa che ora vi mando per WhatsApp se volete…». 

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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