in

Pillola del giorno dopo: nei consultori mancano i test di gravidanza necessari per la prescrizione

Resta ancora spinosa e contraddittoria la questione della contraccezione d’emergenza in Italia. In ben quattro consultori su cinque non ci sono gli stick per effettuare i test di gravidanza senza i quali non è possibile prescrivere la pillola del giorno dopo (anzi dei 5 giorni dopo).

test gravidanza

È quanto emerge da una recente indagine condotta da Datanalysis su oltre 200 consultori e ben 100 pronto soccorso/Dipartimenti d’Emergenza e Accettazione sparsi sulla nostra Penisola. E, come in molte situazioni, fanalino di coda è il Sud Italia dove il rapporto dei consultori provvisti di test per la gravidanza, scende al 15,4% (solo uno su dieci). Ancora più sconfortanti i dati provenienti dai Pronto Soccorso: solo l’11% è in grado di eseguire i test rapidi di gravidanza. Senza contare che solo due su dieci hanno gli stick necessari ad effettuare il test.

Test che, lo ribadiamo, deve risultare negativo per poter accedere alla pillola che blocca la fecondazione. Altrimenti non prescrivibile. Dalla ricerca, in conclusione si evince proprio come l’obbligatorietà di questo test e la carenza di strumenti (per lo più semplici) negli enti preposti alla contraccezione d’emergenza “ostacolano, e in molti casi negano, di fatto, la possibilità di accesso a un farmaco più efficace che, se assunto nelle prime 24 ore dal rapporto sessuale, riduce di due terzi il rischio di gravidanza indesiderata“.

Siamo, infatti, l’unico Paese, tra oltre 60 in tutto il pianeta, dove la prescrizione di tale pillola è completamente subordinata dalla presa visione del medico di un test di gravidanza, che deve avere esito negativo. A tutto ciò si aggiunge l’obiezione di coscienza fatta valere dai medici di ben 5 consultori su 10 e 6 Pronto Soccorso su 10, per cui, al di là dell’esito del test, in queste strutture non viene prescritta la pillola d’emergenza.

prescrizione pillola del giorno dopo

A sottolineare l’importanza della contraccezione d’emergenza quale elemento utile per evitare di dover ricorrere all’aborto (operazione più rischiosa, oltre che maggiormente discutibile sul piano etico) è Francesca Merzagora, Presidente di O.N.D. “La contraccezione d’emergenza è un presidio di prevenzione validato ma emerge come l’equità di accesso e il diritto alla miglior cura disponibile sia fortemente messo in discussione”. Ci va giù pesante anche la ginecologa Rossella Nappi, dell’Università di Pavia, che critica l’obbligatorietà di un test di gravidanza quale restrizione “non inserita fra le caratteristiche di prodotto né dall’Agenzia del farmaco europea (l’Ema) né da quella statunitense (l’Fda)” ma chiaramente usata da noi per permettere ai medici di manifestare in maniera non esplicita la loro soggettiva contrarietà a questa prassi.

Una contrarietà, tuttavia, che lede i diritti delle donne, come fa notare Daniela Colombo, presidente dell’Associazione Italiana Donne per lo SviluppoPer questo, auspichiamo che gli organismi regolatori nazionali correggano presto l’anomalia del test obbligatorio, uniformando i criteri al resto d’Europa”.

Seguici sul nostro canale Telegram

Edin Dzeko

Calciomercato: Edin Dzeko forte bomber del Manchester corteggiato da molti club europei (Video)

Sudafrica: ferma attaccante con pugno in faccia (Video)