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Pino Daniele morto per infarto: patologia che colpisce 200mila italiani l’anno, ecco come si manifesta

Un senso di oppressione al petto, un dolore intenso che si diffonde attraverso il braccio sinistro o le mandibole, una sudorazione fredda e abbondante, questi i sintomi prevalenti dell’infarto che, nella notte tra il 4 e il 5 gennaio, ha stroncato il cantante Pino Daniele, il bluesman napoletano tanto amato da moltissimi suoi fans in Italia e nel mondo. Molte volte si avverte un fortissimo bruciore allo stomaco, ma spesso, in particolare tra i diabetici, non si avverte nessun dolore. Alcuni sono colpiti una fitta molto dolorosa, altri quando sono colpiti da un attacco più forte si ricordano di alcuni avvertimenti avuti nei giorni precedenti come dolori ripetuti più volte.

Pino Daniele è uno dei quasi 200 mila italiani che mediamente, ogni anno, sono afflitti da infarto. Solamente il 50% riesce ad arrivare in ospedale, di questi la metà nel tempo utile entro la prima ora dopo i sintomi, il 10% nella fascia delle due ore, il 20% solo dopo le 12 ore, quando le terapie per superare le ostruzioni coronariche non sono più praticabili. La restante metà, o muore prima (quasi il 44%), o viene colpita da un infarto asintomatico, un terzo delle volte la morte stronca la persona colpita entro la mezz’ora dall’attacco cardiaco.

La maggior parte degli infarti viene causata da un’occlusione alle coronarie, le arterie che irrorano di sangue e di ossigeno le cellule del cuore. Il pericolo maggiore viene dall’incrocio di ipertensione, ipercolesterolemia, diabete e sovrappeso. L’occlusione provoca la necrosi di una parte del cuore stesso. Se curati con tempestività le persone colpite da infarto nove volte su 10, fortunatamente riescono ad avere un a buona guarigione e una buona ripresa. Una temporanea invalidità con la riabilitazione si recupera in un periodo che va da due a tre mesi. Gli specialisti dell’Associazione cardiologi ospedalieri, fanno notare che le persone più esposte sono quelle comprese tra i 40 e i 65 anni.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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