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“Pino Daniele poteva salvarsi” il fratello contro la scelta di non fermarsi a Grosseto

La morte di Pino Daniele ha scosso tutta l’Italia, mentre si ricostruisce l’accaduto di ieri notte emergono tante verità sul grande musicista partenopeo. Si scopre che Daniele era malato di cuore da anni e che il suo cardiologo di fiducia ha dichiarato che la sua vita, a causa di questi problemi, era appesa ad un filo.

Forse per questo motivo i familiari di Pino hanno ritenuto, in seguito al malore che l’ha colpito ieri nella sua casa in Toscana, più saggio non attendere l’arrivo dell’ambulanza ma fiondarsi verso Roma dove l’artista era seguito da tempo. Per questo motivo la macchina che portava Pino Daniele dalla Toscana alla capitale non si è fermata all’ospedale di Grosseto scegliendo di proseguire alla volta di Roma. Purtroppo Pino Daniele è arrivato a destinazione privo di vita. 

Suonano tragiche in considerazione della dinamica dei fatti le parole del fratello di Pino che asserisce: “Il primo intoppo è stato non fermarsi all’ospedale di Grosseto. Poteva salvarsi.” Pare, però, secondo quanto testimoniato da un vicino di casa che ha seguito la macchina sino a Roma, che durante la cena il cantautore avesse accusato i primi malesseri ed espresso il desiderio di recarsi nella capitale dove esercitava il medico che ben conosceva la sua cartella clinica.

Foto di Pier Luigi Balzarini

 

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