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Pino Insegno: «Ho iniziato con i film porno, ho finto più orgasmi io di centomila donne messe insieme!»

Ospite alla trasmissione di Rai Radio 2 I Lunatici Pino Insegno attore, comico, doppiatore e conduttore ha raccontato i suoi esordi nel mondo dello spettacolo e ha rivelato di aver cominciato proprio dal cinema porno. «Ho iniziato a fare doppiaggio nel 1979 doppiando i film porno. C’erano quelli, uscivano al cinema, dovevi godere nove ore al giorno senza motivo alcuno, ma pagavano anche bene. Se ce li dessero oggi quei soldi sarebbero più che sufficienti!», ha affermato Pino Insegno, che poi ha aggiunto: «Ho finto più orgasmi io di centomila donne messe insieme!».

Pino Insegno e la carriera da doppiatore

Sempre a proposito del suo lavoro di doppiatore, Pino Insegno ha confessato: «Il più figo che ho doppiato? Brad Pitt l’ho fatto una volta, ma nell’esercito delle dodici scimmie. Un film bellissimo. Mi affeziono a tutti gli attori che doppio. I comici sono i più faticosi da doppiare. Viggo Mortensen? I talkeniani non volevano farmelo doppiare, nonostante avessi vinto un provino. Dicevano che Pino Insegno, un comico, non poteva doppiare il re degli uomini. Poi sappiamo tutti come è andata!». Gli appassionati del genere sanno che, infatti, Pino Insegno ha prestato la voce a Viggo Mortensen nel ruolo di Aragorn nella trilogia de Il Signore degli Anelli. 

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Pino Insegno: un artista poliedrico

Come molti sapranno però Pino Insegno, classe 1959, romano doc, nasce come attore di teatro. La sua carriera è cominciata a decollare negli anni ’80 e ha raggiunto il successo in qualità di comico grazie al noto gruppo della Premiata Ditta. Pino Insegno però si è sempre distinto per la sua poliedricità: come doppiatore ha prestato la voce Mel Gibson, Will Ferrell, Christopher Lambert, Keanu Reeves solo per citarne alcuni e come conduttore è stato al timone di programmi di successo e molto popolari come lo Zecchino d’Oro, Domenica In, Mercante in fiera e Reazione a catena – L’intesa vincenteNel luglio 2004, gli è stato conferito il riconoscimento speciale Leggio d’Oro “Alberto Sordi”. Insomma un artista a 360° Pino Insegno, che almeno professionalmente parlando non si è fatto mancare niente: una lunga e ricca gavetta. 

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