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Piromania sintomi: l’identikit fornito dall’FBI

La piromania in senso clinico è un disturbo del controllo degli impulsi e consiste in un’ossessione per il fuoco, che porta i piromani ad appiccare incendi anche molto gravi. Questo disordine può essere connesso con episodi vissuti nell’infanzia, come disturbi dell’attenzione o dell’apprendimento, tendenza alla noia per giochi comuni tra gli altri bambini e volontaria crudeltà contro gli animali. Talvolta la piromania è anche associata ad una componente ambientale legata ad abusi infantili. Si tratta di una sindrome molto rara, ma non per questo vanno sottovalutati sintomi potenzialmente significativi.

Le ricerche condotte dall’FBI hanno portato ad un identikit di base del tipico piromane, una sorta di linea guida per riconoscere la patologia. Questi esperti hanno suddiviso varie tipologie del disturbo in base al movente principale alla base delle loro azioni: vandalismo, vendetta, profitto, crimine fine a se stesso. Se il soggetto è afflitto da psicopatologia, l’incendio sarà disorganizzato e basato su tecniche relativamente semplici o rudimentali come l’uso di accendini, mozziconi di sigaretta, benzina. I piromani più razionali, invece, organizzano il tutto in modo più meticoloso, prestando attenzione ad ogni dettaglio, ricorrendo a tecniche molto più sofisticate e finalizzando le loro azioni ad interessi specifici. In ogni caso, la vista del fuoco provoca un forte piacere in questi individui, al punto di poter arrivare ad un godimento o eccitazione fisica. Sebbene il primo incontro con il fuoco è spesso occasionale, questo provoca delle emozioni talmente intense da portare a ricercare volontariamente episodi sempre più eclatanti, raggiungendo un livello ossessivo.

Secondo l’FBI il piromane è solitamente uomo single, tra i 30 e i 40 anni, che in età adolescenziale è stato un ribelle in quanto gli sono stati imposti molti divieti. Questo tipo di soggetto in età adulta mostra spesso atteggiamenti antisociali e poco empatici. Tendenzialmente vive lontano dai centri urbani, preferibilmente in campagna, e tende ad accendere i suoi fuochi in zone vivine alla sua abitazione per poter osservare da vicino la scena senza essere sospettato. La piromania può diventare ossessiva al punto da portare i soggetti ad avvisare personalmente i Vigili del Fuoco, la stampa o i media, in quanto il piacere non è dovuto solo all’appiccare il fuoco, ma anche al vederlo riprodotto sugli schermi e in fotografie, o all’osservare i tentativi per spegnerlo.

Photo Credit: Ron Tech300/Shutterstock

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