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Pizza patrimonio dell’umanità: raccolte 200mila firme

Oltre 200mila firme per chiedere all’Unesco che inserisca la pizza nell’elenco dei prodotti considerati “patrimonio dell’umanità“: non è uno scherzo, una bufala o una trovata pubblicitaria ma la richiesta formalmente presentata al Presidente della Commissione Italiana Unesco Giovanni Puglisi dopo che, a pochi mesi dal lancio, l’audace intiuizione partita dal Napoli Pizza Village ha raccolto una così ampia adesione.

L’obiettivo è quello di inserire “l’Arte della Pizza” nella “Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità“: oltre all’adesione di Coldiretti, Associazione Pizzaiuoli Napoletani e alla Fondazione UniVerde dell’ex ministro Pecoraro Scanio, sono molti i personaggi della musica e dello spettacolo che hanno sostenuto l’iniziativa. Da Ilary Blasi a Luciana Littizzetto, da Renzo Arbore a Gabriele Muccino, passando per il fondatore di Eataly Oscar Farinetti, Giorgio Panariello e una squadra intera di calcio, quella del Pisa.

Garantire l’origine nazionale degli ingredienti e le modalità di lavorazione significa difendere un pezzo della nostra storia” ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo ed il riferimento è, ovviamente, al finto made in Italy che viene spacciato in tutto il mondo come prodotto di qualità. Non solo: anche in Italia una pizza su tre sarebbe prodotta con ingredienti di bassissima qualità e dubbia provenienza. Per questo a molti è sembrato fondamentale sostenere l’iniziativa sulla piattaforma di Change.org, sopratutto pensando che proprio il 2015 vedrà il nostro paese ospitare l’Expo UniversaleNutrire il pianeta, Energia per la vita“.

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