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Polignano, mangiare nella grotta super lusso è più impegnativo che incontrare Sua Maestà

La Grotta Palazzese di Polignano a Mare è finita da poco sulle pagine di cronaca per uno spiacevole episodio di “qualità”. Eppure mangiare nel ristorante super lusso della cittadina di Modugno richiede delle regole talmente ferree da competere con un incontro al cospetto di Sua Maestà. Peccato che le rigide direttive richieste ai clienti non trovino altrettanto rigore nel servizio offerto. La location a disposizione dei frequentatori del ristorante è davvero unica: una grotta con vista mare su uno dei panorami più belli della zona, in cui poter godere – teoricamente – della cucina stellata della meravigliosa Puglia.

Polignano: grotta super lusso, etichetta rigidissima

Ottenere un tavolo alla Grotta Palazzese di Polignano non è mica semplice, né da tutti: il menù degustazione parte dai 180 per arrivare ai 220 euro a persona. Ma attenzione, c’è il divieto assoluto di dividere le portate tra più commensali, così come far entrare i bambini a qualunque orario. Ebbene sì, i piccoli sotto i dieci anni sono ammessi solo a pranzo e nella prima fascia oraria della sera. Guai ad arrivare in ritardo, non si tollerano più di venti minuti di attesa e, comunque, non si può arrivare oltre le 14 a pranzo o le 22.30 a cena. E se per caso non doveste presentarvi senza cancellare entro le 48h dalla prenotazione del tavolo, vi verrà comunque addebitato un importo di 75 euro. La somma sale a 100, invece, per la prenotazione del menù baby, naturalmente senza modifiche: che i bimbi mangino una/due/tre portate o l’intero menù, il totale fa sempre cento.

Ristorante super lusso, ma il cibo?

Ma come riescono, alla Grotta Palazzese, a far rispettare tutta questa rigidità? Semplice! Prima di prenotare online il proprio tavolo bisogna accettare le condizioni generali imposte dal ristorante. Ah, quasi dimenticavamo, – anche se a questo punto sarebbe quasi superfluo specificarlo – gli uomini devono vestire eleganti, i pantaloncini non sono ammessi e neanche i cani di grossa taglia. Ma come può, dopo tutta questa severità, un ristorante così stellato ‘dimenticare’ in frigo 68 kg di carne wagyu scaduta da un mese e non controllare la tracciabilità del pesce surgelato? I prodotti, trovati durante un’ispezione nei frigoriferi, sono stati sequestrati e il locale sottoposto ad una multa di 5 mila 500 euro. Insomma, il ricavato di una serata, nemmeno da tutto esaurito!

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