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Polveri sottili: gli alberi scendono in nostro aiuto

David Nowak, del Servizio Forestale degli Stati Uniti (New York, USA), e colleghi hanno stimato quanto le polveri sottili possano essere rimosse grazie alla presenza di alberi, in 10 città americane – Atlanta, Baltimora, Boston, Chicago, Los Angeles, Minneapolis, New York City, Philadelphia, San Francisco e Syracuse – il loro impatto sulle concentrazioni di PM2.5 e gli impatti sulla salute dei cittadini.

pm25kills

Nel complesso, il più grande effetto dovuto alla presenza di alberi sulla riduzione degli impatti dannosi di PM2.5, si è verificato a New York, a causa della sua grande popolazione umana. Il team di ricerca sostiene che gli alberi e le foreste urbane risparmino una media di una vita ogni anno per ogni città. Gli autori dello studio commentano: “Capire l’impatto degli alberi sulla qualità dell’aria può portare a nuove strategie di gestione a vantaggio della salute umana nelle città.

Più dell’80 per cento degli americani vive in aree urbane con oltre 100 milioni di ettari di alberi e foreste” ha detto Michael T. Rains, Direttore del Forest Service’s Northern Research Station e del Forest Products Lab. “Questa ricerca dimostra chiaramente che le foreste urbane degli Stati Uniti sono investimenti di capitali fondamentali: aiutando produrre aria pulita,a ridurre i costi energetici e a rendere le città più vivibili. In poche parole, i boschi urbani migliorano la vita delle persone.”

New-York-Central-Park

Lo studio è stato pubblicato online sulla rivista “Environmental Pollution“.

Lo studio completo è disponibile qui

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