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Pomeriggio 5, anticipazioni 5 dicembre: Andrea Loris Stival, indagini depistate, la madre non lo ha accompagnato a scuola

Ultima puntata prima delle feste di Natale per Pomeriggio 5, in onda da lunedì al venerdì su canale 5. In attesa di scoprire chi saranno gli ospiti e quali temi verranno affrontati in puntata, siamo un’occhiata insieme a quelle che, con molta probabilità, saranno le pricipali notizie trattate. Si attendono innanzitutto aggiornamenti sul dramma di Claudia Galanti, che tre giorni fa ha perso la figlioletta di appena 9 mesi, soffocata nel sonno; e sul caso di Roberta Ragusa. La procura della Repubblica di Pisa ha infatti firmato la richiesta di rinvio a giudizio per Antonio Logli, marito della donna scomparsa nel 2012.

Tuttavia, gli aggiornamenti più importanti si attendono dal caso dell‘omicidio del piccolo Andrea Loris Stival. L’esame autoptico ha rivelato che il bambino avrebbe lottato prima di esalare l’ultimo respiro. Clamorose indiscrezioni preannunciano che forse gli inquirenti sono vicini all’individuazione del movente del delitto. Loris potrebbe aver assistito a qualcosa che non doveva vedere. Sotto le unghie della vittima potrebbe esserci il dna dell’aggressore, e dunque, fino a questo momento, le indagini, tutte indirizzate a far luce sulla figura del cacciatore che ha ritrovato il corpo del bambino, potrebbero essere state depistate per far cercare un orco che forse non c’è.

Enigmatica, parrebbe soprattutto la figura della madre di Andrea Loris, la cui auto e le fascette sono state messe sotto sequestro. Talune incongruenze, poi, risultano dai tabulati telefonici, ancora in fase di controllo, i quali tracciano alcune telefonate tra Veronica ed il marito Davide, padre del bambino, dalla geo localizzazione delle quali, appare che la donna non avrebbe mai accompagnato il figlio a scuola. I cani molecolari messi a disposizione dalla protezione civile di Ragusa, infatti, hanno individuato la presenza di Andrea Loris a 5 metri di distanza da scuola, ma non sulla soglia dell’istituto. ne deriva che il bambino, quella mattina del 29 novembre, non sarebbe mai entrato.

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