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Pompei crolla e intanto il British Museum la ricostruisce in un film

Tutto il mondo contempla le ineguagliabili bellezze del patrimonio artistico culturale italiano. Pochi altri Paesi possono vantare una storia come quella italica, intrisa di classicità. Gli occhi dei turisti, soprattutto stranieripuntati sui tesori dell’arte italiana non sono però  sufficienti a salvaguardarne l’integrità. E’ il caso di Pompei, uno dei più importanti siti archeologici del mondo: lasciato nell’incuria più totale, esposto all’azione erosiva del tempo, va sgretolandosi poco a pococrollo Pompei

E’ di qualche giorno fa, infatti, l’ennesimo crollo. Ad accorgersene un custode che stava facendo un giro di controllo, che ha denunciato il cedimento di 80 centimetri di una parete interna alla domus  numero 21, dell’Insula V, della Regione VIII che affaccia su via dell’Abbondanza. Una ferita che va ad intaccare una parete  non affrescata ma molto antica. Le cause del cedimento,  stando a quanto si è appreso, sono imputabili alle erbacce che si sono insediate  tra le insenature delle pietre, spingendole fino a farle cedere.

Paradossalmente, di contro alla trascuratezza dimostrata dalla politica italiana verso i propri beni artistico-culturali, altrove questa antica città continua a destare interesse. Il British Museum di  Londra, infatti, intende produrre un film in 3d sulla “vita e morte” di Pompei, la cui uscita nelle sale è prevista per il 25 e 26 novembre; distribuito da Microcinema, ricostruirà virtualmente i luoghi cancellati dall’eruzione del Vesuvio del 79 d. C. Un film unico nel suo genere che andrà ad arricchire la grande mostra “vita e morte a Pompei ed Ercolano”, esposta al British Museum dal 28  marzo al 29 settembre scorso che ha fatto incassare al museo londinese 11  milioni di euro.

 

 

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