in

Ponte Epifania 2015 in Romagna tra rocche e castelli: offerte last minute

Per il Ponte dell’Epifania 2015 perché non scegliere la Romagna medievale, per un itinerario tra borghi medievali, rocche e castelli? Ecco la proposta di itinerario targata UrbanPost Viaggi: si parte dalla Romagna vera e propria e dalla sua capitale, Rimini, per salire nel Montefeltro fino alla rupe di San Leo ed alla sua spettacolare rocca e quindi scendere sui dolci colli del pesarese, a Gradara. Il tutto è “fotografato” nella mappa sottostante, disponibile anche su Google Maps a questo indirizzo.

Partiamo quindi da Rimini, città romana e soprattutto capitale dei Malatesta, i signori che hanno dominato l’epoca basso medievale in queste terre, prima del lungo dominio pontificio. Sono proprio i Malatesta, con gli antagonisti duchi di Montefeltro, a realizzare la maggior parte delle rocche e fortificazioni del riminese. Nel capoluogo ci sono da vedere le mura e la rocca di Castel Sismondo, che porta il nome del suo edificatore, Sigismondo Pandolfo Malatesta, all’epoca signore di Rimini e Fano, che ne ordinò la costruzione a partire dal 1437. A Rimini potete fare base, prenotando in hotel una delle decine di offerte last minute disponibili anche in questi giorni.

santarcangelo mura medievali

La seconda tappa del nostro viaggio è Santarcangelo di Romagna, splendida cittadina che si fregia di un borgo medievale ben conservato e di dimensioni ragguardevoli e con mura ben conservate (foto sopra). Salendo sulla collina che sovrasta seppur di poco (essendo alta meno di 200 mslm) la piana riminese, si giunge alla rocca, anch’essa edificata dai Malatesta tra il XIV ed il XV secolo: il castello è però visibile solo esternamente. A Santarcangelo, se vi siete attardati ed è ora di pranzo, potete fermarvi a pranzare in uno degli ottimi ristoranti della cittadina, come la celebre osteria La Sangiovesa, meta prediletta di Federico Fellini e Tonino Guerra, o la più recente ma gustosa trattoria La Bosca, sul centrale viale Don Minzoni.

rocca di torriana urbanpost viaggi

Nel pomeriggio ripartiamo alla volta di Poggio Torriana, già nota come Torriana, dove su una rupe scoscesa sorge l’omonima rocca anch’essa costruita dai Malatesta e completata nel secolo XV. Anche questo edificio purtroppo è visibile solo dall’esterno, anche se (come potete vedere dalla foto sopra) merita decisamente la visita. Sempre a Torriana merita ancor di più la visita la Rocca dei Guidi di Bagno, fortezza costruita a partire dall’anno 1000 e tra le più antiche dei possedimenti malatestiani. La residenza signorile ed il nome del castello risalgono al 1400, quando i conti di Guidi di Bagno subentrarono ai Malatesta. La rocca è celebre anche per la leggenda di Azzurrina, la figlia di 7 anni del feudatario del castello scomparsa misteriosamente nei sotterranei e cunicoli di cui è ricco l’edificio. Per anni si è parlato del “fantasma di Azzurrina” che si aggirerebbe negli anfratti del castello, un’ulteriore attrattiva per questo affascinante luogo.

Lasciata Torriana, scendiamo vorticosamente fino ad attraversare il Marecchia per poi risalire per la quarta tappa a Verucchio, altro centro storico medievale di notevole pregio, costruito sulla rupe di fronte a quella di Torriana da una parte e al Monte Titano di San Marino dall’altra. A Verucchio vi recherete in visita alla rocca detta “Del Sasso”, o Malatestiana, ancora una volta realizzata dai signori di Rimini a partire dal XII secolo. Verucchio tra l’altro diede i natali a Malatesta da Verucchio, detto il Centenario, condottiero Guelfo citato da Dante ne L’Inferno.

forte di san leo rimini romagna

La quinta tappa ci porta su, salendo per la Valmarecchia, fino a San Leo ed alla sua imponente rupe ove sorge l’omonima fortezza, le cui origini ci portano indietro fino all’era dei Goti. L’attuale struttura (foto sopra), visitabile con ingresso a pagamento, fu realizzata a cavallo tra il XIV e XV secolo. Espugnata dai duchi di Montefeltro nel 1441, nella successiva epoca Pontificia fu adibita a carcere: nelle sue segrete fu rinchiuso e morì il celebre Conte di Cagliostro. Il paese, borgo medievale incastonato tra le montagne appenniniche, è assolutamente da vedere.

Per la sesta tappa, ci spostiamo per percorsi tortuosi dietro al Monte Titano, in Valconca, per salire allo splendido borgo di Montefiore Conca, un palcoscenico sopra la riviera romagnola di Cattolica.  Il paese è dominato dall’arcigna Rocca Malatestiana (foto in apertura di articolo), dal 1337 diventata punto di difesa dei domini più meridionali dei signori di Rimini, per volere di Malatesta Guastafamiglia. Il castello è visitabile: è stato recentemente restaurato e dall’alto delle sue mura si gode di una vista mozzafiato.

La settima ed ultima tappa ci porta infine a Gradara, nella vicina provincia di Pesaro-Urbino, ma ancora nella Romagna geograficamente intesa. Il borgo, racchiuso completamente da mura restaurate nel tempo, risale all’epoca alto medievale. Il mastio della fortezza è stato costruito attorno all’anno 1150 dalla famiglia dei De Griffo, ma fu poi possedimento dei Guelfi guidati da Malatesta da Verucchio, che avviò la costruzione delle imponenti mura. Il castello è proprietà demaniale e visitabile senza problemi, oltre che teatro di numerosi eventi culturali.

(foto: Andrea Monaci; Google Maps; Wikimedia ; Daniele Marzocchi Photography via photopin cc )

Patty Pravo malore

Anticipazioni Quelli che il calcio: Patty Pravo ospite musicale nella puntata dell’Epifania

Epifania Sicilia

Epifania 2015 in Sicilia: cosa fare, cosa vedere, dove mangiare