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Pony Zero, dalla cattedra alla bici: la startup ‘bike messenger’

 

E’ la storia di Marco Actis, ex insegnante di letteratura, che stanco della precarietà scolastica decide di lasciare il suo posto di lavoro per portare avanti Pony Zero, un’idea che, effettivamente, sta portando grandi riscontri. Assieme ad un amico, Davide Fuggetta, crea una startup che fornisce un servizio di “bike messenger”, di consegna in bici.

“Abbiamo studiato il mercato e notato la crescita delle aziende che offrivano servizi di consegna a basso costo e sostenibili, legata all’ottimo momento dell’e-commerce, uno dei pochi settori che conosce un incremento del 20% all’anno. Allora abbiamo preso delle bici e offerto i primi servizi per studi professionali, portavamo documenti da un ufficio all’altro nell’arco di poche ore”.

L’idea si attiva su Torino che diventa, di fatto, la prima città ad usufruire del servizio di bike messenger in Italia. Si tratta di un corriere in bicicletta che da qualche anno a questa parte si sta affermando in tutte le principali città del mondo. L’entusiasmo intorno all’attività cresce giornalmente, così come crescono le consegne giornaliere. Oggi, infatti, Pony Zero conta più di 2000 recapiti al mese.

Un sincero complimento va fatto, ai fondatori in primis che, in un periodo non propriamente facile in Italia, hanno avuto il coraggio di provarci e di riuscirci e all’idea Pony Zero, che dimostra come sia possibile costruire qualcosa di buono nel nostro territorio, nonostante le numerose difficoltà.

 

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