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Pordenone 12enne vittima bullismo news: genitori e insegnanti sapevano?

Dovrebbe cavarsela con una prognosi di 40giorni ed un periodo di riabilitazione, la ragazzina di appena 12 anni che lunedì scorso poco prima delle 7 si è lanciata dalla finestra al secondo piano della sua abitazione, a Pordenone. Ferite del corpo (contusioni e microfratture agli arti inferiori) certamente più facili da curare rispetto a quelle della sua anima.

Sembra infatti che la giovane, fragile, vulnerabile e vittima – questo sta emergendo dalla indagini – di vessazioni e atti di bullismo da parte dei compagni di classe, da tempo stesse meditando di farla finita. Ne è la prova il video shock ritrovato dagli inquirenti nel suo telefono cellulare, dove parlando con un’amichetta annunciò il suo sconcertante piano di morte.

La Procura di Pordenone ha aperto un fascicolo di indagine a carico di ignoti, ma presto dalla analisi dei dispositivi elettronici in uso alla 12enne e ai suoi compagni presunti bulli (“Ora sarete contenti”, aveva scritto la giovane, poco prima di lanciarsi nel vuoto, in un messaggio indirizzato a loro) potrebbe emergere la verità sulla vicenda. Lente di ingrandimento puntata sui genitori dei ragazzini in oggetto, sospettati di essere stati “poco vigili” nei loro confronti.

Gli investigatori secondo le indiscrezioni starebbero infatti cercando di appurare se ci sia stata, da parte delle famiglie e dei professori, la consapevolezza dei succitati atti di bullismo ai danni della ragazzina.“Valuteremo se insegnanti o genitori erano a conoscenza della situazione. Se così fosse, avevano il dovere di impedire atti di bullismo”, queste le parole del procuratore Marco Martani riportate dal Gazzettino.

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