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Pordenone, massacra la famiglia e chiama il 112: “Ho ammazzato mia moglie e mia figlia”

Pordenone è stata di nuovo teatro di un efferato omicidio, questa volta avvenuto tra le mura domestiche della casa che una famiglia condivideva in via San Vito 22. Colpevole di un grave delitto plurimo è il marocchino 39enne Abdelhabi Lahmar, che si è macchiato dell’omicidio della moglie Touria, di 30 anni e della figlia di soli sei anni e mezzo: la prima è stata uccisa a colpi di accetta, mentre la seconda è stata sgozzata.

Il tutto è avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì, quando l’uomo ha compiuto l’insano gesto per poi confessare il tutto al 112 con una terrificante chiamata: “Pronto, buonasera ho ammazzato mia moglie e mia figlia”. Inizialmente l’operatore pensa ad uno scherzo, quando invece intervengono i colleghi del 113 e della Questura, comincia a farsi largo l’agghiacciante verità dell’uomo che ha massacrato la sua famiglia senza neppure ricordarselo.

La telefonata continua e mentre Lahmar racconta di aver utilizzato un coltello e un altro attrezzo di cui non conosce il nome in italiano per togliere la vita alle due vittime, una Squadra della Volante si appresta ad arrestarlo. L’uomo, dopo aver riagganciato su invito dell’operatore, si trova di fronte una prima pattuglia, a cui si arrende consegnandosi senza opporre resistenza.

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