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Pornosoft alla Mostra del Cinema di Venezia, arriva Tinto Brass

Se parliamo di cinema erotico in Italia, salta subito alla mente il nome di Tinto Brass. Il regista che esordisce in questo genere nel 1983 con La Chiave sarà presente alla Settantgesima edizione della Mostra del Cinema di Venezia come ospite e come protagonista con il documentario a lui dedicato, girato da Massimiliano Zanin.
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Si intitola Istintobrass questo excursus sulla vita di Brass, che si focalizza non solo sui grandi film di successo come Capriccio con Francesca Dellera, Paprika, che lancia Debora Caprioglio nei primi anni ’90 o Così fan tutte che fa conoscere agli italiani la prorompente bellezza di Claudia Koll.

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Vedremo, infatti spaccati inediti delle vita del regista come il periodo di formazione parigina, quando lavorò un biennio come archivista alla “Cinémathèque” di Parigi, esperienza che gli permise di accostarsi agli ambienti della Nouvelle Vague; oppure il periodo dei primi film non erotici, come L’urlo e poi i rapporti con Alberto Sordi, Dino de Laurentiis e altri personaggi di spicco nella storia del cinema di quegli anni.

Il documentario è stato fortemente voluto e appoggiato da Tinto Brass, che ha collaborato con Zanin e Caterina Varzi alla stesura della narrazione e alla ricerca di materiali inediti

Massimiliano Zanin, che da oltre dieci anni è assistente alla regia e sceneggiatore di Brass lo descrive come “un anarchico della pellicola, uno sperimentatore geniale, un inventore di sogni. Un vero grande artista”.

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