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Porto Recanati Hotel House, stop al degrado: Matteo Salvini annuncia “O si sistema o si abbatte” (VIDEO)

Porto Recanati Hotel House pozzo degli orrori“O lo sistemi o lo abbatti. E per esperienza è più facile la seconda. Non c’è una terza via. L’ultima volta mi sono dovuto travestire da imbianchino per arrivarci”. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini sulla situazione relativa Hotel House, il grattacielo multietnico di Porto Recanati, che da anni vige in uno stato di degrado e abbandono. Proprio lì nei mesi scorsi è stato scoperto del tutto casualmente un pozzo – ribattezzato ‘degli orrori’ – con ossa umane.

resti umani porto recanati

I resti ossei dopo lunghe indagini sono risultati appartenere a Mossammet Cameyila ragazzina scomparsa da Ancona il 29 maggio 2010, le cui ossa vennero trovate nel pozzo degli orrori all’Hotel House, appunto. Proprio nei pressi di quell’ex hotel la ragazzina fu avvistata per l’ultima volta, per poi venire uccisa e sotterrata nei pressi dell’immobile. Una zona fuori controllo, insomma, terreno fertile per spaccio di droga ed atti delinquenziali.

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Salvini è salito fino all’ultimo piano dell’edificio, dove c’è solo una terrazza. Al piano sottostante ci sono degli appartamenti, lì il Ministro si è fermato lungo i corridoi a guardare dei mobili ammassati in una nicchia, un forno abbandonato, crepe nelle pareti. Un mostro di cemento fatiscente. Il leader della Lega affacciandosi da una finestra ha guardato il panorama della costa fino al Monte Conero, constatando il degrado imperante in tutta l’area. Da qui le sue parole: mettere mano a siffatta situazione, dando nuova vita alla struttura oppure abbattendola. Nel gruppo che accompagna Salvini il questore Antonio Pignataro, il comandante provinciale dei carabinieri col. Michele Roberti, quello della Guardia di finanza col. Amedeo Gravina. Con loro anche alcuni rappresentanti della Lega quali il responsabile regionale sen. Paolo Arrigoni, il capogruppo in Consiglio regionale Sandro Zaffiri e la consigliera regionale di Fdi Elena Leonardi.

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